Paladar

mangiare, bere…ed altro con massimo & dania

Si può dare di più…La Lisca – Milano

Data:2 luglio 2009

Metti che una sera per ora di cena sei in quel di Milano…dove, è ormai certo, nessun indirizzo garantisce sicuri approdi…
Pare siano le cucine a difettare, in alcuni casi per grande affluenza, in altri per conclamata superficialità
Allora, ci siamo detti, puntiamo almeno alla materia prima, e cerchiamo di trovare dove la toccano appena
Nelle nostre rare passeggiate serali, via Marghera rappresenta uno degli approdi sicuri per un buon gelato, vista la presenza dell’omonima e “mitica” gelateria cara a tutti i gourmet, milanesi e non
Proprio lì accanto c’è il piccolo locale che fa del crudo di mare la propria bandiera.
Ci entri e ti trovi sulla destra il banco del pesce e sulla sinistra, in fondo, la cucina a vista, di fianco lo stretto corridoio che porta in sala…
E’ cosi La Lisca, Pescieria in via Marghera n°29, dove, tra tavoli ravvicinati, ambiente un po’ chiassoso ed un servizio veloce e piacevole si rischia di passare una bella serata…
Si naviga tra le proposte presenti sul menù bevendo un discreto prosecco (Astoria) e sbocconcellando, dopo averlo liberato dal suo carapace, un gambero crudo da intingere in salsa alla senape…e t’arrabbi perchè non hai traccia di una tovaglietta “profumata”, e per la verità non la vedrai mai, ma poi ridi perchè pensi che i menù siano plastificati per questo motivo… 
Crudo o cotto diceva una pubblicità…beh, qui c’è cotto e crudo, con il secondo a farla quasi da protagonista.
Infatti il cotto scelto per iniziare, un involtino di melanzane, calamari e radicchio trevigiano con pesto di rucola, non si rivela felicissimo nell’esecuzione, con nessun sapore in evidenza ed il pesto di rucola proposto in accompagnamento che sovrasta il tutto. Succede, che dire…
Ah, la cantina è piccola piccola, con ricarichi corretti, una decina di proposte bianche, un paio di rossi ed alcune bollicine, nazionali e straniere.
La scelta cade sul Gewurztraminer di Valle Isarco, ma in sua assenza siamo “costretti” ad optare per il buon Vermentino di Funtanaliras.
Ma siamo al protagonista della serata: la scelta è difficile, vista la varietà di proposte, che vanno dai semplici crudi ai plateau passando per le tartare… 
Decido per il plateau del single impenitente composto da ostriche, boulots (quelle conchiglie puntute che in Campania si chiamano sconcigli), clams (le vongole giganti), mandorle di mare, gamberi francia ed un piccolo assaggio di tartare di salmone: beh, è buono, fresco, croccante, sapido, iodato, una festa del mare…ma manca lo sprint…

tartare
Dania sceglie le tartare, in versione large, dove orata, gamberi, tonno e salmone viaggiano accompagnati da una salsa alla soia dimenticabile e dalla solita salsa alla senape…anche qui, buone preparazioni, ma con sprint molto prossimo allo zero…
Sia chiaro, per la frettolosa crew milanese si tratta di proposta gastronomica oltre la media, e, a scanso d’equivoci, c’è da dire che, visti i tanti posti da 35tuttincluso=niente, qui almeno il tanto decantato rapporto qualità/prezzo vira leggermente verso il segno +…ma il nostro palato, forse troppo marittimo, non è particolarmente contento…
Eccessiva neutralità, tale da non lasciare traccia, la troviamo infatti nelle successive proposte cotte, come la cotoletta di orata, impanata e cotta alla piastra, ma presentata con gli scontati pomodorini e rucola in insalata, o come i calamari alla napoletana, appena piastrati, il cui ripieno di patate, spinaci ed acciuga, appare etereo, con gli spinaci visibili, ma non presenti…
Presenti nel conto, invece, i due caffè mai presi… 
All inclusive sfioriamo i 50 europei [SC©] a testa, e usciamo alla fine contenti…è corretta la cucina, nulla è fuori posto, ma nulla ti esalta e nulla ti deprime…insomma, siamo convinti che si possa fare di più…

Tramp’s Pub – Salerno

Data:21 maggio 2008

Non amo parlare degli amici, perchè credo che si finisca sempre con l’essere un po’ di parte.
Ma in questo caso sono arcisicuro di non avere problemi.
Salerno, città di mare dove è davvero difficile mangiare del buon pesce…
Paradossale? Purtroppo no.
Da un po’ tempo siamo tutti frettolosi, meno attenti, e gran parte dei locali delle mie zone ne hanno approfittato per trarre vantaggio…
I migliori locali presentano normalissimo pesce d’allevamento, gli altri neanche quello…
Al Tramp’s Pub, no, questo discorso non vale.

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