San Patrignano, Squisito, Blog Café, 24minuti…

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Mettiamola così, a me con le premesse della vigilia sembrava una cosa fattabene
Ma sono passate più di 24 ore dalla mia seconda partecipazione a Squisito (bella ed organizzata kermesse) per il Blog Café (quest’anno griffato anche Dissapore ed Intravino), ed ora che mi ritrovo a tu per tu con la tastiera stento a capire cosa sia stato.
Beh, per la verità, io credo di esser stato quello più avanti, visto che ho usato twitter, il  socialcoso, per alcuni aggiornamenti live di quello che, poi, è rimasto solo nelle intenzioni…
Piccolo passo indietro:chi non sapesse di cosa sto parlando può leggere qui ed anche qui per farsene un’idea chiara.
Vabbene, Bonilli c’era, il prof. Malagoli pure, Bottura e Cedroni hanno addirittura atteso il loro turno.
E quindi, mi direte voi, per te cosa non ha funzionato?
Elementare, mancavano i blogger, vera fonte di ogni unconference che si rispetti…
Se qualcuno lo avesse dimenticato, riporto quanto dice Wikipedia:

BarCamp è una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.
Gli eventi si occupano soprattutto di temi legati alle innovazioni sull’uso del World Wide Web, del software libero e delle reti sociali.
Il nome di BarCamp si rifà al termine foobar già utilizzato dagli hacker: i BarCamp, infatti, sono nati in risposta ai Foo Camp, una “non-conferenza” annuale, su invito, ospitata dall’editore di testi sul software libero Tim O’Reilly.
BarCamp e’ una nonconferenza, così come solitamente intendiamo per conferenza, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al Web. Una non conferenza (unconference) quindi una riunione il cui tema di discussione è deciso dai partecipanti piuttosto che prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi.

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Una cena blog…

L’idea? Preparare alcuni piatti tipici della rete, quando era ancora 1.0 o 1.5? Insomma, giù di lì, ai primordi per capirci. 
L’occasione? Festeggiare :( le mie 47 primavere…
La mia fissazione per le vongole, o sarà la nostalgia del mare, mah… 
E la mia ricerca parte proprio da lì, dal semplice “vongole”, e si sa, googolando di qua e di là, è facile trovare anche le zucchine.
Ecco, cercare “pasta vongole zucchine” mi apre un mondo: trovo questo link e nel post un rimando alla homepage della blogger, ahimè, più famosa, Sigrid Verbert alias cavoletto di bruxelles.
Sì, vabbè, ma la ricetta dov’è? Niente paura, basta aggiungere “cavoletto” alla ricerca “pasta vongole zucchine” ed il gioco è fatto…
Ricettina veloce con gli spaghetti, da me sostituiti con la pasta mista corta del Pastificio Gentile, con vongole, zucchine e gorgonzola piccante…
Il bello è che il tutto parte (siamo nel 2007) dall’esaltazione di una pizza del mago Gabriele Bonci, allora non conosciutissimo.
Piccolo spiego: faccio aprire le vongole in un tegame con coperchio. Ne sguscio i tre quarti e le metto da parte, ne filtro l’acqua con un colino fine. Taglio le zucchine (2) a dadini e le faccio leggermente cuocere (7/8 minuti) con due cucchiai di olio e lo scalogno (personalmente lo preferisco, qui ne uso una metà, che faccio soffriggere brevemente e poi elimino). La pasta cotta nel frattempo in abbondante acqua salata e scolata al dente. A fuoco vivace, butto la pasta nel tegame con le zucchine, aggiungo l’acqua delle vongole e faccio saltare. Manteco la pasta con il gorgonzola (30 gr.) a fuoco spento, aggiungo le vongole e porto in tavola.

vongole, zucchine e zola piccante
E un secondo piatto blog?
Anche qui il mio amico google: polpettone di tonno, vado sul sicuro…
Tra i vari giri, e le emerite “ciofeche” repertate, mi imbatto in un link che chiama un altro link, da lì un altro ancora, ed alla fine arrivo ad un post dove trovo la progenie, un consiglio web (molto 1.0) di Precisina, alias Nadia Taglialatela di Mamma che buono ! 
Precisazione doverosa:dato che si tratta di una delle ricette-blog per eccellenza (più di 80.000 ricorrenze), ed anche di una delle più modificate, ho deciso di fare di mio. 
Di sicuro non vado a parlare della ricetta-gurmè, ma voleva essere solo un gioco (che poi è piaciuto a tutti).
Ho messo nel mixer 300 gr. di trancio di tonno intero sott’olio, 2 uova intere, 70 gr. di parmigiano reggiano Montagnana bio 60 mesi, 70 gr.(o poco meno) di pangrattato, la scorza di ½ limone di Sorrento stupendamente grattata con la microplane, ho impacchettato il pastone ottenuto nel cellophane che ho chiuso a caramella e messo nella vaporiera per 22/23 minuti.
L’ho servito tiepido, su di un bel letto d’insalata…tutto molto 1.0 come la foto con forchetta :)

polptonno
Abbiamo bevuto il fiano di Cantine Manimurci e concluso con le colombe Loison, ma questa è un’altra storia, ne parlerò poi…

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VinoVinoVino (è scritto in sloveno)

Tra un corso (eh sì, di nuovo sui banchi di scuola alla mia età) ed un mattone della nuova casa sono riuscito anche a scrivere qualcosa…


All’ennesima degustazione naturale in poco tempo…beh, credo che la curiosità possa avere il sopravvento
Sia chiaro, te la sei programmata tutta, produttore per produttore, ma alla fine di una immane cavalcata hai bypassato (volutamente, in fin dei conti) gente come Cappellano, Trinchero, Cascina Delle Rose, il “litigato” San Fereolo, così, giusto per fare due nomi che ti eri segnato
Poi, però, rifletti e ti dici “vabbè, però, Rinaldi celo, Vodopivec celo, Croci celo, La Stoppa celo, Campi di Fonterenza celo, Le Coste celo, forse ho fatto bene a virare altrove…”
Eh sì, un po’ come con l’album Panini, provi a collezionare, nel poco tempo che hai in meno di mezza giornata, le sensazioni che ti possono regalare le figurine nuove, anche perchè la prima delle vecchie non fa altro che confermarti quanto avevi già visto in precedenza:Il Petraea di Raymond Boulard, champagne da pinot nero, pinot meunier e chardonnay non colpisce neanche questa volta, così come esageratamente dolcioni appaiono i due Blanc de Blancs presenti, brut ed extra-brut.

Raymond Boulard Krapež Batič

Movia Mlečnik Tenuta Grillo - Il Tufiello

VinoVinoVino Oasi degli Angeli Haderburg

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