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	<title>Paladar &#187; vino e di&#8230;Vino</title>
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	<description>mangiare, bere…ed altro con massimo &#38; dania</description>
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		<title>Identità Golose 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E così, tra freddo e neve, è arrivato il momento di Identità Golose, congresso italiano di cucina d’autore arrivato alla sua ottava edizione. Nella struttura del Mico in via Gattamelata (Milano) gli chef non solo italiani ma provenienti da tutto il mondo, avranno modo, da domenica 5 a martedì 7 febbraio, di scambiarsi idee e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_it.gif" rel="lightbox[3135]" title="logo_it"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px;" title="logo_it" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_it_thumb.gif" alt="logo_it" width="270" height="134" border="0" /></a><br />
E così, tra freddo e neve, è arrivato il momento di Identità Golose, congresso italiano di cucina d’autore arrivato alla sua ottava edizione. Nella struttura del Mico in via Gattamelata (Milano) gli chef non solo italiani ma provenienti da tutto il mondo, avranno modo, da domenica 5 a martedì 7 febbraio, di scambiarsi idee e confrontarsi tra loro.</p>
<p>Per la verità la <em>kermesse</em> aveva già avuto un piacevole e gustoso prologo all’interno del mercato comunale coperto di piazza Wagner. Certamente <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2010/10/03/tutti_gli_interventi_del_winecamp_a_firenze_video_slides_foto/">non una vera novità</a> la cornice <em>utilizzata </em>per la presentazione alla stampa, ma di sicuro molto utile per <em>spiegare</em> agli intervenuti il tema centrale di quest’anno:“Oltre il Mercato”.</p>
<p>“Oltre il Mercato” perché “<em>perché la grande cucina e la migliore pasticceria non devono più limitarsi a ordinare ottime materie prime, questo lo dobbiamo dare per scontato, ma devono andare direttamente alla fonte, alla produzione e cercare il massimo e su quello intervenire per dare forma a questa o quella preparazione, un cogliere l’essenza, l’anima di un prodotto in una ricerca del gusto che sia concreta e senza furberie</em>”.</p>
<p>Ma <em>l’ospitata</em> all’interno della struttura di Piazza Wagner è anche “<em>un gesto che va nella direzione di riportare all’attenzione della città quei luoghi di scambio che possono offrire prodotti buoni a prezzi competitivi in ambienti rassicuranti e accoglienti.</em>” – come spiegava l’assessore al Commercio, Attività produttive, Marketing territoriale e Turismo Franco D’Alfonso.</p>
<p>Molte novità quest’anno, prima fra tutte il raddoppio degli spazi. Oltre ad un nuovo auditorium  si affiancheranno due sale tematiche, due sale degustazioni e ancor più spazio dedicato alle aziende espositrici, per un totale di oltre 9.000 metri quadri di sapore. Il backstage con le cucine per la preparazione dei piatti sarà per la prima volta a vista.</p>
<p>Da non dimenticare poi che dal 4 al 6 febbraio si svolge, <em>praticamente</em> negli stessi spazi, la prima edizione del Milano Food&amp;Wine Festival, evento per appassionati e <em>curiosi</em> creato insieme agli organizzatori del Merano WineFestival. Si tratterà di un grande <em>temporary restaurant</em> con alcuni tra gli chef presenti al Congresso Identità Golose ed oltre cento aziende vinicole.</p>
<p>Di mio cosa posso dire:sarò presente, curioserò come sempre ed avrò l’occasione di rivedere diversi amici.<br />
Ah, dimenticavo la più importante:anche quest’anno ci sarà una vetrina per la pizza, ormai finalmente in pianta stabile nel mondo della cucina e della ristorazione di qualità. A <em>rappresentare </em>la Campania ci saranno Enzo Coccia de <a href="http://www.enzococcia.it/pizzeria_la_notizia.html">La Notizia</a> di Napoli e Franco Pepe dell’<a href="http://www.anticapizzeriapepe.it/">Antica Pizzeria Pepe</a> di Caiazzo (CE).</p>
<p>Appuntamento da non perdere, insomma.</p>
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		<title>Milano FOOD&amp;WINE Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piacevole novità quella collegata ad Identità Golose 2012. Dal 4 al 6 febbraio presso il MiCo MILANO CONGRESSI ala nord, gate 14 (via gattamelata 5) gli appassionati del vino e del cibo di qualità avranno la possibilità di incontrare e conoscere vignaioli italiani e chef stellati. Un centinaio le cantine presenti, una ventina gli chef. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2012/01/logo_milanofoodwine_festival.jpg" rel="lightbox[3118]" title="logo_milanofoodwine_festival"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="logo_milanofoodwine_festival" border="0" alt="logo_milanofoodwine_festival" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2012/01/logo_milanofoodwine_festival_thumb.jpg" width="500" height="147" /></a>Piacevole novità quella collegata ad Identità Golose 2012.     <br />Dal 4 al 6 febbraio presso il MiCo MILANO CONGRESSI ala nord, gate 14 (via gattamelata 5) gli appassionati del vino e del cibo di qualità avranno la possibilità di incontrare e conoscere vignaioli italiani e chef stellati.</p>
<p>Un centinaio le cantine presenti, una ventina gli chef.    <br />A volere tutto ciò sono stati Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano Wine Festival, e Paolo Marchi, fondatore e curatore di Identità Golose.     <br />Le cantine, selezionate tra le partecipanti all’ultima edizione del Festival, proporranno, in uno spazio degustazione di oltre 1400 mq., oltre 300 etichette.</p>
<p>Chef dicevo. Ed infatti, all’interno di Milano FOOD&#038;WINE Festival saranno attive ben due cucine, veri laboratori creativi nei quali si alterneranno alcuni tra gli chef presenti al Congresso Identità Golose per la preparazione in diretta di piatti che il pubblico potrà gustare appena pronti. Alla direzione delle cucine ci saranno Enrico e Roberto Cerea, gli chef del <i>Da Vittorio</i> di Brusaporto-Bergamo.</p>
<p>Un unico spazio, quindi. Un vero e proprio <em>temporary restaurant, </em>con ottimi vini e piatti d’autore.    <br />Da non perdere.</p>
</p>
<p><strong>Milano FOOD&#038;WINE Festival</strong>     <br />Sabato 4 e domenica 5 febbraio dalle 11 alle 23 e Lunedì 6 febbraio dalle 11 alle 21     <br />presso il MiCo – MILANO CONGRESSI ala nord, gate 14 (via gattamelata, 5).</p>
<p><strong>Ingresso e libera degustazione dei vini € 30,00      <br />Piatti chef € 10,00 l’uno</strong></p>
<p><a href="http://www.identitagolose.it/sito/it/altri_eventi_foodandwine.php?id_cat=127&#038;id_art=2438&#038;nv_pg=0" target="_blank">Qui</a> la lista dei vignaioli presenti.     <br /><a href="http://www.identitagolose.it/sito/it/altri_eventi_foodandwine.php?id_cat=127&#038;id_art=2439&#038;nv_pg=0" target="_blank">Qui</a> il programma degli chef.</p>
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		<title>Jonathan Nossiter &#8211; ma attenti a che?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io Jonathan Nossiter non l’ho mai conosciuto. Mondovino neanche l’ho visto, eppure è lì sullo scaffale da anni. Sarà che i film-reportage-denuncia mi sono sempre piaciuti poco:troppo spesso sparano nel mucchio, generalizzano, semplificano troppo e fanno storcere il naso agli appassionati del settore preso di mira. E non nego che un filo di verità ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2012/01/gq1.jpg" rel="lightbox[3090]" title="gq"><img style="margin: 0px auto; display: block; float: none; border: 0px;" title="gq" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2012/01/gq_thumb1.jpg" alt="gq" width="324" height="214" border="0" /></a></p>
<p>Io <strong>Jonathan Nossiter</strong> non l’ho mai conosciuto. <em>Mondovino</em> neanche l’ho visto, eppure è lì sullo scaffale da anni. Sarà che i film-reportage-denuncia mi sono sempre piaciuti poco:troppo spesso sparano nel mucchio, generalizzano, semplificano troppo e fanno storcere il naso agli <em>appassionati</em> del settore preso di mira<em>. </em>E non nego che un <em>filo</em> di verità ci sia, ma troppo spesso si racconta di cose già <em>chiacchierate </em>o si presentano, con costrutti degni della <em>Santa Inquisizione</em>, opinabili visioni che tengono conto solo in parte della realtà.</p>
<p>E qui parliamo di un <strong>appassionato</strong>, di quelli veri, che, come spesso accade, parlano di chimica con la <em>pancia</em> portando avanti la solita <em>tiritera </em>naturale=buono/chimico=cattivo. Usando parole forti (<em>tossici </em>dice, avete letto?), come se poi il rame <em>facesse bene</em> a terra e piante. Ma il Nostro si farebbe tagliare un braccio per i <em>vini naturali</em>, tanto da essere definito da chi lo conosce e frequenta, come un vero e proprio “manicheo”.</p>
<p>E vabbene, anch’io, e quei 4 affezionati amici che hanno la pazienza di passare ogni giorno da queste parti per vedere se c’è qualcosa di nuovo lo sanno, mi sono appassionato da tempo ai vini <em>fatti bene. </em>Sì, mi piace definirli così, perché <em>l’aceto</em> fatto passare per naturale non lo sopporto affatto e, come mi accade ormai da tempo, quando sento parlare delle <em>esasperazioni filosofiche </em>(leggi biodinamica®) l’unico effetto che noto è che mi sale (ulteriormente) il livello di <em>colesterolo.</em></p>
<p>Già, i <strong>vini <em>fatti bene</em></strong>, a mio gusto, s’intende. Sono cresciuto con <em>Pupo</em>, ma poi ho scoperto che nei <em>Delirium</em> c’era <em>Ivano Fossati</em>, ad esempio. Le radio libere, RaiStereoNotte, l’amico più grande che andava ai concerti. Di pari passo cibo e vino, Veronelli la domenica in tv, <em>papà </em>con i suoi imbevibili vini del contadino, lo zio <em>milanese</em> che portava le bottiglie <em>etichettate </em>e poi il www, che, dopo anni, ha risvegliato in me livelli di <em>curiosità</em> che avevo dimenticato.Nel tempo mi son sentito chiamare <em>fissato, malato</em> ed infine <em>talebano. </em>Col tempo mi son reso conto che noi <em>enostrippati </em>(eh, l’avevo dimenticato) eravamo davvero pochi ed avevamo anche il vizietto di <em>parlarci addosso</em>, ovvero eravamo sempre gli stessi, una piccola, piccolissima parte del tutto.</p>
<p>Ecco perché quando sento parlare di <em><strong>carte dei vini</strong></em> senza personalità (so di cosa parlo, che vivo a Milano), <em>monotematicamente </em>affidate ai <em>nomi grandi</em>, insomma quelli sicuri, dai grandi numeri per capirci, ma riconoscibili dalla maggioranza dei serali e distratti utenti che <em>bazzicano</em> i ristoranti, oppure sento di <em>mescite</em> discretamente <em>affollate </em>dove lo schema di servizio prevede la classica domanda “<em>bianco o rosso?” </em>e si completa con un calice servito con il solo nome del vitigno (quando va bene), non mi scandalizzo. Semplicemente cambio <em>posto, </em>loro hanno ragione ed io pure. Perché poi la <em>lista </em>che propone <em>vini alternativi</em>, sconosciuti ai più, costa fatica al <em>gestore</em>, che deve proporli con attenzione, cura, dosando e frenando le proprie convinzioni, le proprie passioni, mentre è <em>evidentemente </em>più semplice proporre <em>cose normali</em> caratterizzate anche da un buon <em>prezzo.</em></p>
<p><span id="more-3090"></span></p>
<p>Ah, vero, il <strong>prezzo</strong>. Ricordo quando lavoravo <em>con il pallone</em> l’infinita diatriba della congruità dei “costi di acquisizione delle prestazioni” di <em>questo </em>o <em>quell’atleta</em>, oggetto di infinite discussioni di <em>fior di contabili </em>al fine di pervenire ad un valore univoco tramite <em>parametri </em>oggettivi:niente da fare, impossibile, che anche lì, <em>il cliente che comprava</em>, il Paperone di turno insomma, falsava ogni tipo di studio settoriale, che la sua capacità d’acquisto rendeva impossibile ogni <em>oggettivizzazione.</em> Lui aveva un desiderio, se lo poteva permettere ed <em>apriva </em>il portafogli senza fare caso al prezzo, né più né meno come accade con il vino. Ed accade tutt’ora, <em>crisietuttoilresto</em>, semmai siamo noi ceto medio (?) a farci <em>maggiormente </em>caso, che chi era <em>ricco </em>è rimasto tale e la forbice con noi s’è <em>allargata</em>, e di brutto pure.</p>
<p>Ecco perché nonostante la <em>miriade </em>di post sull’<em>affaire </em>Nossiter ed i <em>millemila </em>commenti (non metto link, basta <em>gugolare) </em>resto della mia idea, fermamente:storie vecchie, <em>trite e ritrite,</em> probabilmente senza soluzione.</p>
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		<title>Enoteche a Milano, indirizzo che tornerà utile, di sicuro</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’estate era diventato l’argomento base delle chiacchierate con l’amico Max Cochetti, grande ed appassionato conoscitore del mondo vino, ma anche uomo di web ed e-commerce. L’idea era nata per caso, subito dopo il Vinitaly, quando alcuni “forestieri” che partecipavano ad una degusta milanese avevano segnalato la mancanza di una bussola utile per potersi orientare nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enotecheamilano.it/" target="_blank"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px;" title="Enoteche a Milano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/12/image.png" alt="Enoteche a Milano" width="517" height="341" border="0" /></a></p>
<p>Quest’estate era diventato l’argomento <em>base </em>delle chiacchierate con l’amico <a href="http://www.avvinare.it/" target="_blank">Max Cochetti</a>, grande ed appassionato conoscitore del mondo vino, ma anche uomo di web ed e-commerce.<br />
L’idea era nata per caso, subito dopo il Vinitaly, quando alcuni “forestieri” che partecipavano ad una <em>degusta</em> milanese avevano segnalato la mancanza di una <em>bussola</em> utile per potersi orientare nel <em>mare magnum</em> dell’offerta vinicola meneghina.</p>
<p>E così, con una discreta dose di <em>leggerezza, </em>mi sono lasciato coinvolgere in questo progetto.<br />
E’ nato <a href="http://www.enotecheamilano.it">www.enotecheamilano.it</a>, e devo dire che è piaciuto subito a tutti, <em>sponsor</em> compresi.<br />
Di mio non ho ben pesato subito né la portata né le difficoltà, salvo poi comprendere di colpo, con l’avvicinarsi della data di <em>messa in onda</em>, tutte le<em> complicazioni</em> del caso.</p>
<p>Ed è più di un mese che si gira, si programma, si valuta, si scrive.<br />
Già, si scrive, che dovrei farlo anche qui, ma in questo momento mi risulta più difficile del solito.<br />
Sia chiaro, non volevo giustificarmi con quei 4/5 lettori fidati, ma il progetto è bello e vorrei curarlo.<br />
Tutto qui.</p>
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		<title>#Fornovismi &#8211; Vini di Vignaioli 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 19:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Leggo questi tweet domenica mattina, mentre aspetto la materializzazione nella nebbia milanese dei miei compagni d’avventura, anche loro alla prima volta come me.Si va a Fornovo di Taro, dove da dieci anni si tiene una delle manifestazioni più naif del mondo del vino, caratterizzata dalla presenza pressoché totale di esponenti di quello definito vinoverista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/image.png" rel="lightbox[2990]" title="image"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="image" border="0" alt="image" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/image_thumb.png" width="388" height="72" /></a><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/image1.png" rel="lightbox[2990]" title="image"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="image" border="0" alt="image" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/image_thumb1.png" width="388" height="72" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/image2.png" rel="lightbox[2990]" title="image"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="image" border="0" alt="image" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/image_thumb2.png" width="388" height="74" /></a>&#160;<a href="https://twitter.com/#!/stefanocaffarri">     <br /></a>Leggo questi tweet domenica mattina, mentre aspetto la <em>materializzazione</em> nella nebbia milanese dei miei compagni d’avventura, anche loro alla prima volta come me.Si va a Fornovo di Taro, dove da dieci anni si tiene una delle manifestazioni più <em>naif </em>del mondo del vino, caratterizzata dalla presenza pressoché totale di esponenti di quello definito <em>vinoverista</em>.</p>
<p>Ma poi perché andare a Fornovo per una manifestazione che dopotutto si svolge in una tensostruttura, ha gli spazi ridottissimi, dei grossi secchi riciclati (quelli delle pitture murali) come <em>sputacchiere </em>ed è nota per i suoi mini-bicchieri praticamente da <em>chupito</em>? Perché, come <em>tuittava</em> <a href="http://www.ideatre60.it/i-forum-di-ideatre60/educazione-alimentare" target="_blank">Dan Lerner</a>, l’anima di Fornovo è unica. <em><strong>Si parla</strong></em>, e tanto, con i produttori, gli amici, gli <em>avventori. <strong>Si assaggia</strong></em>, e molto, non vini “facili”, anzi certe volte sembra di essere in bici, ed in affanno, come sul <em>Col de</em> <em>Joux Plane, </em>tanto sono <em>estreme</em> le proposte<em>. <strong>Si sorride</strong></em>, e con tutti, che la passione per il vino unisce.</p>
<p>Bella manifestazione.Nessun <em>vigneron </em>ti dice che il suo vino è il migliore, il più buono, il più sano.Nessuno parla di <em>viniveri</em>, non senti da nessuna parte pronunciare <em>bioquesto o bioquello</em>,&#160; però senti il calore della gente<em> vera, </em>per capirci.<em>Eppoi </em>c’è il pubblico.<em>Domenicale</em>, curioso, numeroso il giusto, che forse definisce senza tanti <em>sofismi </em>questi vini come “<em>quelli che non fanno venire mal di testa”</em>.I vini fatti bene, dopotutto.</p>
<p> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0005.jpg" rel="lightbox[2990]" title="fornovo"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="fornovo" border="0" alt="fornovo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0005_thumb.jpg" width="260" height="174" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0011.jpg" rel="lightbox[2990]" title="fornovo1"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="fornovo1" border="0" alt="fornovo1" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0011_thumb.jpg" width="260" height="174" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0013.jpg" rel="lightbox[2990]" title="fornovo2"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="fornovo2" border="0" alt="fornovo2" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0013_thumb.jpg" width="260" height="174" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0024.jpg" rel="lightbox[2990]" title="fornovo3"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="fornovo3" border="0" alt="fornovo3" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0024_thumb.jpg" width="260" height="174" /></a>
</p>
<p></p>
<p><span id="more-2990"></span>
<p>Eppure si tratta di vini <em>tortuosi, spigolosi</em>, che nell’immediato raramente offrono piacevolezze, spesso da attendere.Senza alcuna certezza, poi.Però non ho visto <em>faccestrane, </em>segnale indubbio che non si tratta più di sola curiosità, forse si stanno pian piano creando le basi per un consumo migliore.Almeno spero.</p>
<p>Ah! Ed io ora dovrei stilare delle classifiche? Ma non mi passa neanche per <em>l’anticamera </em>del cervello, visto che poi avrei dovuto assaggiarli tutti. Semmai posso dire che mi hanno fatto <em>divertire</em> i prodotti più pronti, ma non semplici, dell’emiliano-romagnolo (leggi Cinque Campi, Quarticello, Ca’ de’ Noci, Storchi, Donati) , che l’unico francese <em>passato</em> non ha fatto altro che rafforzare le mie idee sulla loro superiorità (leggi Zélige Caravent), che a Dogliani si fanno davvero ottimi vini (leggi San Fereolo).Ma poi dimentico Guccione, Cantina Giardino, Bressan, Il Pendio, ‘A Vita, Arianna Occhipinti, Nino Barraco e chissà quanti ancora.</p>
<p>Ecco, assaggiarli tutti, semmai il prossimo anno sarò lì due giorni intieri.</p>
<p>[<em>un grazie a Vittorio Rusinà per lo spunto fornito per il titolo</em>]</p>
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		<title>Slowine 2012 &#8211; pensieri dopo la Woodstock del vino</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torno a casa con una strana sensazione, del tipo la classica occasione persa. E’ davvero presto quando mi accorgo che la giornata sarà in salita, condita com’era, ad esempio, di evitabili filmati referenziati. Dico, hai davanti il più alto numero di produttori dopo Vinitaly, sai bene che c’è un’offerta che richiede linfa atuttaforza e tu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/Immagine001.jpg" rel="lightbox[2939]" title="Fiera Milano - Slowine 2012"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px;" title="Fiera Milano - Slowine 2012" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/Immagine001_thumb.jpg" alt="Fiera Milano - Slowine 2012" width="484" height="322" border="0" /></a><br />
Torno a casa con una strana sensazione, del tipo la <em>classica </em>occasione persa.<br />
E’ davvero presto quando mi accorgo che la giornata sarà in salita, condita com’era, ad esempio, di evitabili filmati <em>referenziati.<br />
Dico</em>, hai davanti il più alto numero di produttori dopo Vinitaly, sai bene che c’è un’offerta che richiede linfa <em>atuttaforza</em> e tu cosa fai? Ammannisci ai presenti oltre mezz’ora di Eataly N.Y., di storie sugli <em>holiday wines</em>, del lambrusco=coke (<em>mannaggia</em> a certi produttori, aggiungo io), delle difficoltà (e dell’inutilità, aggiungo io) delle D.O.C. e D.O.C.G. all’estero, e non contento di questo parli anche delle problematiche relative alle norme sull’espianto, solo che lo fai ai produttori, che <em>qualcosina </em>in merito la sapranno già.<br />
Parlare, per dire, di Brasile o Cina, paesi emergenti, ma con diverse difficoltà d’ingresso, non avrebbe forse spostato la lancetta dell’indice d’interesse di qualche punto più sopra? Mah!!!<br />
<em>Eppoi, </em>tra i tavoli, la sensazione è strana:sono tanti, tantissimi, eppure non gioisco, anzi.<br />
Sarà che trovo <em>stridente </em>la presenza affiancata di <em>grandi nomi </em>e <em>nomi grandi</em>, entrambi poco <em>slow</em>, i secondi davvero <em>fuori posto</em> in una premiazione organizzata da <em>Slow Food, </em>ossia chi<em> </em>assegna premi alle cantine che piacciono loro “<em>in modo particolare per come interpretano valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari)”.</em><br />
Da <a href="http://www.slowine.it/welcome.lasso" target="_blank">questi qui</a>, diciamo la verità, t’aspetti qualcosa di diverso, dopotutto. Perché se vuoi essere una voce <em>fuoridalcoro, </em>devi essere differente, devi evitare di essere <em>cerchiobottista </em>insomma, anche di un solo miserrimo <em>zic</em>.<br />
E invece, anche se non so quanto volontariamente, si ricade nei soliti errori. Tu vai lì perché vuoi parlarci con i produttori, vuoi conoscerli, vuoi sentire le storie che poi ritroverai sulla guida dalla loro <em>vivavoce</em>, soprattutto dei <em>grandi nomi </em>e <em>nomi grandi</em>, di quelli poco slow, per capirci. E invece no, trovi l’inappuntabile amico della FISAR che ti versa il vino, oppure il banchetto vuoto. Vabbene, è periodo complesso, di tanti premi e presentazioni, con il vino che fermenta in cantina o con la vendemmia ancora in corso<em>. </em>Eppure i nostri <em>grandi</em>, quelli <em>slow</em>, quelli del cuore, c’erano tutti:chi non aveva dormito per essere lì, chi è arrivato trafelato, chi ha mandato moglie e figli pur di evitare l’assenza.<em> </em>Che <em>forseforse </em>era meglio avere qualche cantina in meno?<br />
Ah, ho anche assaggiato nella <em>duegiorni, </em>preferendo, tra i tanti, <a href="http://www.nannicope.it/" target="_blank">Nanni Copè</a> alias Giovanni Ascione con il suo Sabbie di sopra il bosco, <em>Fulvione</em> <a href="http://www.bressanwines.com/indexitaliano.html" target="_blank">Bressan</a> con il suo Schioppettino, <a href="http://www.pojeresandri.it/index.php?id=pojer_home" target="_blank">Mario Poyer</a> con l’Essenzia, Vittorio Graziano ed il suo Ripa di Sopravento e, nei vini quotidiani, <a href="http://www.quarticello.it/" target="_blank">Quarticello</a> con la sua malvasia rifermentata in bottiglia Despina, Denny Bini con il suo grasparossa Libeccio e <a href="http://www.dirupi.com/" target="_blank">Dirupi</a> con il suo Olè.<br />
Alla prossima, sperando in meglio.</p>
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		<title>Doyouwine? &#8211; viaggio ad Alba per Barolo e Barbaresco</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vino e di...Vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Non sono un appassionato di vini rossi, o meglio, più si tende verso i grandi, meno mi esalto. Non so bene il perché, ma quando mi dicono – stasera beviamo un grande Bricco Montagna del Cavalier Rasutti – tendo a storcere il naso, convinto, in partenza, che non mi piacerà più di tanto. Sarà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un <em>appassionato</em> di vini rossi, o meglio, più si tende verso i <em>grandi, </em>meno mi esalto.<br />
Non so bene il perché, ma quando mi dicono – stasera beviamo un grande <em>Bricco Montagna </em>del <em>Cavalier Rasutti</em> – tendo a storcere il naso, convinto, in partenza, che non mi piacerà più di tanto.<br />
Sarà il mio approccio <em>emozionale</em> al vino? Eppure questi vini qui non lasciano <em>indifferente</em> nessuno, dovrebbero andare più che bene anche a me, visto che nell’<em>invecchiato</em>, per dire, il tipico aroma di <em>goudron, </em>che a me non dispiace, è praticamente fisso. Sarà la mia passione verso le <em>imperfezioni, </em>le <em>asperità</em>? Può darsi, non a tutti piacciono i <em>sentori</em> <em>animali</em>, <em>l’acidità, la sapidità.<br />
</em>Sarà che non ho ancora studiato <em>abbastanza</em>?<br />
Molto più che <em>probabile</em>, visto che con il vino non si finisce mai d’imparare…<br />
Questo lo spirito con cui mi sono avvicinato alla degustazione offerta dallo staff di <a href="http://www.doyouwine.com/" target="_blank">DoYouWine?</a><strong></strong>, una sessione di degustazione per la scelta dei vini da vendere online con Federico Ceretto <em>padrone di casa, </em>nella splendida cantina Ceretto ad Alba.<br />
Ci ha illustrato i motivi e le scelte che hanno portato ad aprire un’enoteca on-line di soli vini piemontesi, ci ha raccontato le difficoltà incontrate nel trovare il giusto mix tra cantine conosciute ed esordienti.<br />
Abbiamo assaggiato vini che loro già conoscevano, ma di cui si voleva una valutazione da palati “esterni”, ed anche provato “l’ebrezza” di testare vini completamente nuovi anche per loro.<br />
E’ il mondo della vendita on-line, dove non hai modo di trasmettere nulla a chi acquista, dove, spesso, l’unica discriminante è il prezzo, l’unica certezza il nome conosciuto. Non puoi farlo provare, non hai modo <em>piùditanto </em>di “interagire” con chi acquista. Mondo complesso il digitale, niente da dire.</p>
<p><span id="more-2925"></span><br />
Bel <em>parterre </em>di appassionati: gli amici Fabrizio e Mariachiara di <a href="http://www.thechefisonthetable.it/" target="_blank">The chef is on the table</a>, Marco Manero e Monica Pisciella di <a href="http://wineup.wordpress.com/" target="_blank">Wine Up</a>, Stefano Cavallito della guida <a href="http://www.chefdicucinamagazine.com/201011261321/editoria-professionale/i-cento50-di-torino-e-del-piemonte-1321.html" target="_blank">“I cento50″</a>, l’amico <a href="http://www.intravino.com/" target="_blank">Alessandro Morichetti</a>, Max Cochetti di <a href="http://www.avvinare.it/" target="_blank">Avvinare,</a> Simonetta, Gianluca, Fulvio Gianni di Do You Wine, Alessandro Ceretto.<br />
Classifiche come al solito non mi sento di farne, che poi le batterie erano imponenti:nella prima 3 Barolo e 3 Barbaresco, nella seconda solo Barolo provenienti da i Cru di La Morra. Tutti degustati alla cieca.<br />
Della prima <em>tornata </em>ho preferito il Barbaresco Prinsi Gallina 2006, dal naso piuttosto variegato e complesso ed il Barolo Tenuta Montanello 2006, che ho <em>letto </em>come un vino destinato a durare.<br />
Del secondo <em>giro</em> m’hanno colpito le note terrose del Barolo Rocche dell&#8217;Annunziata 2005 e la <em>rusticità </em>del Barolo Bricco Rocche Brunate 2007, padrone di casa.<br />
Non posso negare, però, che dal punto di vista puramente “commerciale”, per intenderci l’insieme dei parametri tipici del <em>consumatore medio</em>, ossia la finezza, la rotondità e, ahimè, anche il legno<em> del </em>Barolo Bricco Ravera 2006 non mi hanno lasciato indifferente.<br />
Gran finale con pranzo alla <a href="http://www.lapiola-alba.it/" target="_blank">Piola</a>, <em>paradigmatico</em>.</p>
<h6><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/lista.jpg" rel="lightbox[2925]" title="lista"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="lista" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/lista_thumb.jpg" alt="lista" width="164" height="111" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/batteria1.jpg" rel="lightbox[2925]" title="batteria1"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="batteria1" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/batteria1_thumb.jpg" alt="batteria1" width="164" height="111" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/acino_interno.jpg" rel="lightbox[2925]" title="acino_interno"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="acino_interno" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/acino_interno_thumb.jpg" alt="acino_interno" width="164" height="110" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/batteria2.jpg" rel="lightbox[2925]" title="batteria2"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="batteria2" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/batteria2_thumb.jpg" alt="batteria2" width="164" height="110" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/degustazione.jpg" rel="lightbox[2925]" title="degustazione"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="degustazione" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/degustazione_thumb.jpg" alt="degustazione" width="164" height="110" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/cieca.jpg" rel="lightbox[2925]" title="cieca"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="cieca" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/cieca_thumb.jpg" alt="cieca" width="164" height="110" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/antipasto.jpg" rel="lightbox[2925]" title="antipasto"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="antipasto" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/antipasto_thumb.jpg" alt="antipasto" width="164" height="110" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/plin.jpg" rel="lightbox[2925]" title="plin"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="plin" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/plin_thumb.jpg" alt="plin" width="164" height="110" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/bonet.jpg" rel="lightbox[2925]" title="bonet"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="bonet" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/10/bonet_thumb.jpg" alt="bonet" width="164" height="110" border="0" /></a></h6>
<div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=2925&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Terroir Vino 2011 a scatti (pochi)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 16:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0134.jpg" rel="lightbox[2855]" title="unconference"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="unconference" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0134_thumb.jpg" alt="unconference" width="174" height="260" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0135.jpg" rel="lightbox[2855]" title="lista interventi "><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="lista interventi " src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0135_thumb.jpg" alt="lista interventi " width="174" height="260" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0138.jpg" rel="lightbox[2855]" title="un uomo, un mito: Dan Lerner"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="un uomo, un mito: Dan Lerner" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0138_thumb.jpg" alt="un uomo, un mito: Dan Lerner" width="174" height="260" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0139.jpg" rel="lightbox[2855]" title="sembra piccolo..."><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="sembra piccolo..." src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0139_thumb.jpg" alt="sembra piccolo..." width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0147.jpg" rel="lightbox[2855]" title="unconference 2"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="unconference 2" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0147_thumb.jpg" alt="unconference 2" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0163.jpg" rel="lightbox[2855]" title="unconference 3"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="unconference 3" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0163_thumb.jpg" alt="unconference 3" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0170.jpg" rel="lightbox[2855]" title="Andrea Bezzecchi, surbir"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="Andrea Bezzecchi, surbir" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0170_thumb.jpg" alt="Andrea Bezzecchi, surbir" width="174" height="260" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0179.jpg" rel="lightbox[2855]" title="Luca Ferraro di Bele Casel, con qualche litro di colfondo"><img style="display: inline; border: 0px initial initial;" title="Luca Ferraro di Bele Casel, con qualche litro di colfondo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0179_thumb.jpg" alt="Luca Ferraro di Bele Casel, con qualche litro di colfondo" width="174" height="260" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0175.jpg" rel="lightbox[2855]" title="Roberto Panizza, il Pesto e Filippo Ronco che guida la folla"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="Roberto Panizza, il Pesto e Filippo Ronco che guida la folla" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0175_thumb.jpg" alt="Roberto Panizza, il Pesto e Filippo Ronco che guida la folla" width="174" height="260" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0176.jpg" rel="lightbox[2855]" title="Panizza e Bezzecchi in azione"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="Panizza e Bezzecchi in azione" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0176_thumb.jpg" alt="Panizza e Bezzecchi in azione" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0181.jpg" rel="lightbox[2855]" title="Le info sul pane portato da surbir"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="Le info sul pane portato da surbir" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0181_thumb.jpg" alt="Le info sul pane portato da surbir" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0193.jpg" rel="lightbox[2855]" title="succhi di frutta by Mario Pojer"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="succhi di frutta by Mario Pojer" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0193_thumb.jpg" alt="succhi di frutta by Mario Pojer" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0229.jpg" rel="lightbox[2855]" title="metà intravino a cena, con un po' di dissapore"><img style="display: inline; border: 0px initial initial;" title="metà intravino a cena, con un po' di dissapore" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0229_thumb.jpg" alt="metà intravino a cena, con un po' di dissapore" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0239.jpg" rel="lightbox[2855]" title="l'unico fiano irpino presente, ma che fiano"><img style="display: inline; border: 0px initial initial;" title="l'unico fiano irpino presente, ma che fiano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0239_thumb.jpg" alt="l'unico fiano irpino presente, ma che fiano" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0240.jpg" rel="lightbox[2855]" title="folla, tutta contenta"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="folla, tutta contenta" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0240_thumb.jpg" alt="folla, tutta contenta" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0247.jpg" rel="lightbox[2855]" title="ancora una creatura di Mario Pojer"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="ancora una creatura di Mario Pojer" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0247_thumb.jpg" alt="ancora una creatura di Mario Pojer" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0248.jpg" rel="lightbox[2855]" title="Raffaele Troisi di Vadiaperti inpreziosisce con la sua presenza #ddb fiano"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="Raffaele Troisi di Vadiaperti inpreziosisce con la sua presenza #ddb fiano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0248_thumb.jpg" alt="Raffaele Troisi di Vadiaperti inpreziosisce con la sua presenza #ddb fiano" width="174" height="117" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0258.jpg" rel="lightbox[2855]" title="il trebbiano spoletino, una bella scoperta grazie a Jacopo Cossàter"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="il trebbiano spoletino, una bella scoperta grazie a Jacopo Cossàter" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/DSC_0258_thumb.jpg" alt="il trebbiano spoletino, una bella scoperta grazie a Jacopo Cossàter" width="174" height="117" border="0" /></a></p>
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		<title>TwitAsta, versione 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 09:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[vino e di...Vino]]></category>
		<category><![CDATA[ABIO]]></category>
		<category><![CDATA[Cromobox]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Grazia Melegari]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[Soavemente]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso anno è andata in onda l’edizione numero 1, o se vogliamo quella zero. Una primissima edizione, insomma. Eppure sono stati raccolti duemilaseicentodiciannove eurini, tutti in una sola settimana, vendendo scatole piene di bottiglie di vino, esclusivamente su twitter. E pensare che in giro c’è chi dice in maniera convinta che i social servono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/twitasta_passerotto.jpg" rel="lightbox[2762]" title="twitasta_passerotto"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border-width: 0px;" title="twitasta_passerotto" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/twitasta_passerotto_thumb.jpg" border="0" alt="twitasta_passerotto" width="300" height="208" /></a><br />
Lo scorso anno è andata in <em>onda </em>l’edizione numero 1, o se vogliamo quella <em>zero.<br />
</em>Una <em>primissima </em>edizione, insomma. Eppure sono stati raccolti duemilaseicentodiciannove <em>eurini</em>, tutti in una sola settimana, vendendo scatole piene di bottiglie di vino, esclusivamente su twitter.<br />
E pensare che in giro c’è chi dice <em>in maniera convinta</em> che i social servono solo per giocare…<br />
Bah, veniamo a noi.<br />
Fino al 5 giugno, trovate <a href="http://tweetyourwines.net/2011/05/12/twitasta-come-partecipare/" target="_blank">qui le istruzioni</a>, si può partecipare alla raccolta fondi che saranno donati quest’anno alla Fondazione ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale).<br />
Ci sono tante scatole, ognuna con 6 vini delle aziende partecipanti, create <em>apposta</em> dalla <a href="http://www.cromobox.com" target="_blank">Cromobox</a> di Roberto Colombo. Oltre a queste, 2 <em>cromobox</em> speciali: quelle che contengono i vini donati dagli amici blogger Maria Grazia Melegari di <a href="http://www.soavemente.net/">Soavemente</a> e Jacopo Cossater di <a href="http://www.enoicheillusioni.com/">Enoiche Illusioni</a>.<br />
Partecipare è semplice: basta andare sul sito e fare la propria offerta, scegliendo, nella colonna di destra della pagina web dedicata, quella che “interessa” tra le 24 scatole disponibili. La base d’asta è 50 euro.<br />
L’obiettivo? Fare meglio!</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=2762&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>#ddb &#8211; degustazioni dal basso &#8211; Genova, 13 giugno &#8211; Terroir Vino 2011- il Fiano d&#8217;Avellino</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[sì, viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[vino e di...Vino]]></category>
		<category><![CDATA[#ddb]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Marra]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine del barone]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Picariello]]></category>
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		<category><![CDATA[Fiano di Avellino]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Ronco]]></category>
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		<category><![CDATA[Jacopo Cossater]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Sacco]]></category>
		<category><![CDATA[Terroir vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vadiaperti]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Diamante]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto:andate sul sito di Terroir Vino e leggete meglio dell’iniziativa nata dalla mente di Filippo Ronco, la persona che da anni sorprende tutti con l’evento più 2.0 che ci sia nel mondovino. Ah, già che ci siete prenotate pure uno degli eventi. Che dire, legato come sono fin dalla prima ora a momenti di degustazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/ddb470.jpg" rel="lightbox[2753]" title="ddb-470"><img style="margin: 0px 5px 0px 0px; display: inline; border-width: 0px;" title="ddb-470" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/ddb470_thumb.jpg" border="0" alt="ddb-470" width="224" height="169" align="left" /></a> Innanzitutto:andate sul sito di <a href="http://www.terroirvino.it/degustazioni-dal-basso.htm" target="_blank">Terroir Vino</a> e leggete <em>meglio </em>dell’iniziativa nata dalla mente di Filippo Ronco, la persona che da anni sorprende tutti con l’evento più 2.0 che ci sia nel <em>mondovino. </em>Ah, già che ci siete prenotate <em>pure </em>uno degli eventi.<em><br />
</em>Che dire, <a href="http://www.paladar.it/2009/11/06/il-lambrusco-questo-sconosciuto/" target="_blank">legato</a> come sono fin dalla prima ora a momenti di degustazione che nascono dal <em>web</em>, mi piace considerare l’evento #ddb come la <em>quadratura del cerchio</em>, ossia la prosecuzione del progetto <strong>#tutor</strong> nato su <em>twitter</em> (ecco il perché del cancelletto, l’hashtag, davanti ad alcune parole), che già aveva portato alla nascita di <strong>#fianofordummies</strong>, degustazione informale messa in piedi allo scorso Salone del Gusto a Torino grazie alla collaborazione di <em><a href="http://twitter.com/#!/tirebouchon" target="_blank">@tirebouchon</a></em> e di <em><a href="http://twitter.com/#!/statoliquido" target="_blank">@statoliquido</a></em>.<br />
Ma l’evento non sarà uno, anzi saranno quattro:una verticale dei vini artigianali di <strong>Gaspare Buscemi</strong>, un focus sul <em><strong>rossese</strong></em> (con <strong>Massimo Sacco</strong>), uno sul <em><strong>trebbiano spoletino</strong></em> (con <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/" target="_blank">Jacopo Cossater</a></strong>) e – appunto – sul <em><strong>fiano di avellino</strong></em><em> </em>(con <strong><a href="http://www.stralcidivite.it" target="_blank">Alessandro Marra</a></strong> ed il sottoscritto).<br />
Non amo <em>pubblicizzarmi</em>, ma qui credo sia il caso di farlo, che dopotutto mancano 2 settimane alla <em>data</em>.</p>
<p>Sei Fiano d’Avellino, sei aziende diverse. Le aziende, appunto. Più note e meno note, scelte per dare la massima <em>rappresentatività </em>al campione. Il vino, o meglio i vini, di annate diverse, per <em>rendere</em> nel miglior modo l’idea che accompagna il <em>claim </em>di questa degustazione:la capacità d’invecchiamento.<br />
Ne volete sapere di più? <em>Vedetevi</em> le clip di Alessandro Marra. Genova, 13 giugno, Terroir Vino.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2QsI2tSJEjA&amp;feature=mfu_in_order&amp;list=UL" target="_blank"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border-width: 0px;" title="la clip istituzionale" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image.png" border="0" alt="la clip istituzionale" width="322" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YmZN4UaNQa8&amp;feature=related" target="_blank"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="cantine del barone" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image1.png" border="0" alt="cantine del barone" width="152" height="92" /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qSkW4P5glSw&amp;NR=1" target="_blank"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="ciro picariello" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image2.png" border="0" alt="ciro picariello" width="152" height="92" /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=o4l2YdRqdyY&amp;NR=1" target="_blank"><img class="aligncenter" style="display: inline; border: 0px;" title="i favati" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image27.png" border="0" alt="i favati" width="152" height="92" /></a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=GRlgUhlfyYc&amp;NR=1" target="_blank"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="villa diamante" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image4.png" border="0" alt="villa diamante" width="152" height="92" /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LxXgVPS7p8U&amp;feature=related" target="_blank"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="clelia romano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image5.png" border="0" alt="clelia romano" width="152" height="92" /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5LRLl-Zt_XE" target="_blank"><img class="aligncenter" style="display: inline; border: 0px;" title="vadiaperti" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/06/image48.png" border="0" alt="vadiaperti" width="152" height="92" /></a></p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=2753&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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