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	<title>Paladar &#187; la spesa</title>
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	<description>mangiare, bere…ed altro con massimo &#38; dania</description>
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		<title>A Milano apre Eataly, quello vero</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[di tutto un po']]></category>
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		<description><![CDATA[E così l’uomo che trasforma in oro qualunque cosa tocchi  (anche se ad Identità Golose m’ha sfiorato la spalla per farsi spazio ma tuttora la stessa sembra ancora di carne ed ossa) ha messo a segno un altro colpaccio. Parlo di Oscar Farinetti, eh. Piaccia o meno, dal 2007 ad oggi tanti colpi messi a segno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/02/173610_PICT2302.jpg" rel="lightbox[2123]" title="piazza xxv aprile        "><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;" title="piazza xxv aprile        " src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/02/173610_PICT2302_thumb.jpg" border="0" alt="piazza xxv aprile" width="404" height="304" /></a><br />
E così l’uomo che trasforma in oro qualunque cosa tocchi  (<em>anche</em> s<em>e ad Identità Golose m’ha sfiorato la spalla per farsi spazio ma tuttora la stessa sembra ancora di carne ed ossa) </em>ha messo a segno un altro <em>colpaccio.<br />
</em>Parlo di Oscar Farinetti, eh. Piaccia o meno, dal 2007 ad oggi tanti colpi messi a segno per il suo <a href="http://www.eataly.it/" target="_blank">Eataly</a>, spesso sensazionali:l&#8217;ex stabilimento Carpano a Torino, l&#8217;ex cinema Ambasciatori di Bologna, il terminal aeroportuale dell&#8217;Ostiense a Roma pronto per fine anno, Tokyo ed infine New York.<br />
<em>Evvero</em>, Milano non è più quella <em>dabere</em> d’un tempo, <em>ma Milan l&#8217;è semper Milan, </em>ha sempre il suo fascino, la sua importanza. <em>Eppoi, da che mondo è mondo, </em>la presenza nelle grandi città metropolitane dà lustro al brand. Ecco, con Milano si chiude il cerchio.</p>
<p><span id="more-2123"></span> Mica in un posto qualunque, poi. Probabile addio alla piccola &#8220;bottega&#8221; ospitata da Coin in piazza Cinque Giornate, ormai si fa sul serio:”<em>Stiamo chiudendo l&#8217;accordo con Longoni, il proprietario dello Smeraldo, per prenderlo in affitto. Se non ci saranno ostacoli di tipo burocratico amministrativo -</em> ha dichiarato Farinetti <em>- lo faremo. Ci piace la posizione. Quindi, se non ci sono ostacoli di tipo amministrativo e burocratico che non vedo, lo facciamo di sicuro&#8221;.<br />
</em>Per capirci si parla di Corso Como, zona Garibaldi-Repubblica, da anni in concorrenza con la <em>Salerno-Reggio Calabria</em> a causa dei ritardi nella realizzazione di un parcheggio sotterraneo che, <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_luglio_2/caos_cantieri_teatro_smeraldo_pronto_chiudere_XXV_aprile-1601526175061.shtml" target="_blank">dopo le avvisaglie</a>, ha prima messo in <em>ginocchio</em> le attività della zona e poi portato all’inevitabile chiusura dello storico teatro.<br />
2500 metri quadrati, quattro o cinque ristoranti, sale per corsi di cucina, ma soprattutto sarà conservato il palco: &#8220;<em>Si continuerà a fare qualcosina </em>- precisava Farinetti -<em> non si può perdere la memoria di un posto dove hanno cantato Bob Dylan e Ray Charles</em>&#8220;.<br />
La data? Eccola:25 aprile 2012.<br />
I Milanesi? Beh, già si parla di <em>quote basse </em>per<em> </em>scommesse su “tutti in fila per il posto <em>phigo</em>”…</p>
<p>[fonti <a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">Il Sole 24 Ore</a>; <a href="http://notizie.virgilio.it/" target="_blank">Virgilio Notizie</a>; immagine <a href="http://www.urbanfile.it" target="_blank">Urban file</a>]</p>
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		<title>Il latte crudo…questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 23:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[la spesa]]></category>
		<category><![CDATA[bressanini]]></category>
		<category><![CDATA[latte crudo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ne parla da un po&#8217; di giorni&#8230;i controlli, la conservazione, i batteri killer, la moda, Pasteur&#8230; Io lo consumo da tempo, osservando tutte le indicazioni fornitemi da chi lo vende&#8230;ma la confusione, in questi giorni è notevole&#8230; Avrei voluto parlarne, ma non posseggo la base scientifica sufficiente per sostenere una discussione&#8230; Poi, stasera, ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parla da un po&#8217; di giorni&#8230;i controlli, la conservazione, i batteri killer, la moda, Pasteur&#8230;<br />
Io lo consumo da tempo, osservando tutte le indicazioni fornitemi da chi lo vende&#8230;ma la confusione, in questi giorni è notevole&#8230;<br />
Avrei voluto parlarne, ma non posseggo la base scientifica sufficiente per sostenere una discussione&#8230;<br />
Poi, stasera, ho visto la luce&#8230;</p>
<p><a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/16/il-buon-latte-crudo-di-una-volta/" target="_blank"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2008/12/1206726662178_latte.jpg" alt="latte.jpg" width="425" height="290" /></a><br />
Non dovrei scherzare, vista l&#8217;importanza dell&#8217;argomento, ma, <em>vivaddio</em>, Dario Bressanini con il suo blog mi ha <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/16/il-buon-latte-crudo-di-una-volta/" target="_blank">chiarito le idee</a>&#8230;<br />
Leggetelo, è lungo&#8230;ma autorevole, chiaro, istruttivo&#8230;</p>
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		<title>Farmers&#8217; market a Milano:forse qualcuno non ha ancora capito di cosa si tratta&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 21:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[la spesa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
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		<description><![CDATA[Stamattina appuntamento in via Ripamonti a Milano, dove, attraversando praticamente tutta la Milano più caotica, sono arrivato dopo oltre un&#8217;ora di viaggio(sic!). All&#8217;interno del cortile del Consorzio Agrario faceva il suo esordio il primo farmers&#8217; market milanese. Dopo aver parcheggiato aggrappandomi ad un palo della luce(eh sì, trovare posto da quelle parti di mattina è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/farmer_market_milano.jpg" rel="lightbox[56]" title="farmer_market_milano"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px;" title="farmer_market_milano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/farmer_market_milano_thumb.jpg" alt="farmer_market_milano" width="404" height="271" border="0" /></a><br />
Stamattina appuntamento in via Ripamonti a Milano, dove, attraversando praticamente tutta la Milano più caotica, sono arrivato dopo oltre un&#8217;ora di viaggio(sic!).<br />
All&#8217;interno del cortile del Consorzio Agrario faceva il suo esordio il primo farmers&#8217; market milanese.<br />
Dopo aver parcheggiato aggrappandomi ad un palo della luce(eh sì, trovare posto da quelle parti di mattina è piuttosto complesso) mi sono avvicendato curioso all&#8217;interno del cortile.</p>
<p><span id="more-56"></span><span>Signore vocianti, con facce che esprimevano inequivocabilmente il malcontento; passando sentivo chiaramente i loro commenti:&#8221;È un bidone, qui non si combatte il caro prezzi, alcune cosa sono brutte e vecchie&#8230;e hai visto i prezzi ?&#8221;<br />
Si tratta di otto stand con vari produttori, dove la gente si accalca curiosa, e, nonostante i commenti sui prezzi, compra&#8230;<br />
Cosa mi è piaciuto:<br />
il latte crudo, i prodotti di Alberto Dedè, il succo di mirtillo.<br />
Cosa ho notato:<br />
i prodotti non sempre sono belli a vedersi;<br />
gran parte dei prodotti sono di nicchia;(il salame di struzzo?!?!)<br />
i prezzi sono oggettivamente elevati.<br />
Ho discusso <a href="http://www.tommasofarina.com/2008/aruotalibera/571/farmer-market-preso-dassalto-ma-ce-chi-preferisce-la-verdura-insapore" target="_blank">qui</a> con Tommaso Farina, e ci siamo trovati d&#8217;accordo sul fatto che l&#8217;iniziativa è nuova ed ha bisogno di rodaggio, ma ho voluto ricordargli che il principio base del farmers&#8217; market è quello di accorciare la filiera, ergo, abbassare <em>leggermente </em>i prezzi.<br />
Un&#8217;esempio? melanzane a 2.00€/kg con la media nazionale che attesta il prezzo di vendita nei mercati del nord Italia a 1.85€, ma con un costo all&#8217;origine a 0.20€ ed all&#8217;ingrosso di 0.55€.<br />
Ecco, l&#8217;accorciamento della filiera dovrebbe permetterne la vendita, diciamo, ad 1.20€/kg &#8211; 1.40€/kg, ma così non è.<br />
Da <a href="http://www.affaritaliani.it/milano/milano-primo-farmer-market170908.html">Affari italiani.it</a> leggo le dichiarazioni del direttore del Consorzio Agrario:&#8221;<em>Non ci aspettavamo un&#8217;affluenza simile, questo significa che ridurre la filiera è ora possibile. I soci sono venuti e il pubblico ha risposto, valuteremo se aprire il Farmers&#8217; Market più di un giorno alla settimana e se proporlo anche nei mercati itineranti</em>&#8220;, e quelle del direttore di Coldiretti &#8211; rivolte a chi si lamentava dei prezzi &#8211; &#8220;<em>Valuteremo di creare un paniere con prodotti a basso prezzo, ma noi non vogliamo fare un discount alimentare. La nostra filosofia è quella del cliente che va a cercare il prodotto di nicchia</em>&#8220;.<br />
Forse a Coldiretti non è completamente chiaro il concetto di farmers&#8217; market, che non credo di dover ripetere, strano è che solo 2 giorni prima su <a href="http://www.corriere.it/vivimilano/numeri_e_indirizzi/articoli/2008/09_Settembre/12/farmer_market_milano_aziende_agricole.shtml" target="_blank">corriere.it</a> venivano dette, dagli stessi interpreti, delle cose diverse&#8230;<br />
E&#8217; facile, ma non vero, parlare di risparmio medio del 40% quando nel paniere complessivo troviamo il salame di struzzo (22 €/kg al farmers&#8217; market, contro i 45€ del negozio).<br />
Spero anche che lascino perdere l&#8217;assolutismo delle valutazioni sull&#8217;impatto ambientale, come riportato da <a href="http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/09_Settembre/17/farmers_market_coldiretti.shtml">corriere.it</a>, per parlarne si deve essere ben documentati, ci sono studi che spiegano bene la relatività di tali argomentazioni (leggere <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/05/05/contro-la-spesa-a-chilometri-zero/">qui</a>).<br />
Ma da Coldiretti dichiarano:&#8221;<em>Per le prossime edizioni del Farmers&#8217; Market prepareremo anche un paniere di alimentari con prezzi in linea con le esigenze delle persone piu&#8217; disagiate e bisognose di un sostegno</em>&#8220;. Quindi ci sono buone speranze per tutti&#8230;<br />
Nessuno chiede prodotti a basso prezzo, bensì a prezzi giusti. Ci si vanta del fatto che hanno finito tutto, ma, a dire la verità, molti avevano ben poco&#8230;<br />
Ma siamo all&#8217;inizio, vedremo la prossima settimana&#8230;[foto da affari italiani.it]</span></p>
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		<title>&#8220;compro in cascina&#8221;: arriva il farmers&#8217; market di Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 21:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[la spesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggevo da Tommaso Farina dell&#8217;iniziativa della Coldiretti Lombardia, che, &#8220;sfruttando&#8221; quanto previsto (ad hoc) dal decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali entrato in vigore in data 01/01/08, ha deciso di inaugurare all’interno della struttura del Consorzio Agrario di Via Ripamonti, 37 – il Farmers&#8217; Market di Milano. In via sperimentale, tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/farmer_market_milano1.jpg" rel="lightbox[52]" title="farmer_market_milano"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px;" title="farmer_market_milano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/farmer_market_milano_thumb1.jpg" alt="farmer_market_milano" width="254" height="171" border="0" /></a> Leggevo da <a href="http://www.tommasofarina.com/2008/novita/559/i-farmer-market-della-lombardia-dal-17-ne-arriva-uno-al-consorzio-agrario-di-milano" target="_blank">Tommaso Farina</a> dell&#8217;iniziativa della <a href="http://www.coldiretti.lombardia.it/" target="_blank">Coldiretti Lombardia</a>, che, &#8220;<em>sfruttando&#8221;</em> quanto previsto (ad hoc) dal decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali entrato in vigore in data 01/01/08, ha deciso di inaugurare all’interno della struttura del Consorzio Agrario di Via Ripamonti, 37 – il Farmers&#8217; Market di Milano.<br />
In via sperimentale, tutti i mercoledì del mese, dalle 9,00 alle 13,00 (fino al 17.12.2008), le aziende agricole delle provincie di Milano e Lodi proporranno i loro prodotti.<br />
Con l&#8217;occasione verrà regalato &#8220;<em>ai consumatori il “<strong>calendario della spesa di stagione</strong>” dove vengono indicati i principali tipi di frutta e verdura coltivati nel nord Italia e i periodi migliori in cui acquistarli per guadagnare in qualità e risparmio.</em>&#8221;</p>
<p><span id="more-52"></span><span><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cosa sono i farmers&#8217; market</strong></span>: in poche parole si tratta di mercatini ortofrutticoli presso cui è possibile acquistare i prodotti direttamente dagli agricoltori<strong>.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Perchè i farmers&#8217; market</span>:</strong> per accorciare la filiera agroalimentare ed offrire una rilevante integrazione di reddito alle imprese agricole.<br />
“Si tratta di un’opportunità in piu’ sia per gli agricoltori sia per i consumatori” disse il ministro dell&#8217;epoca De Castro, secondo il quale “accorciando la filiera si avranno forti vantaggi pratici: convenienza nei prezzi coniugata alla garanzia di prodotti di stagione e di assoluta freschezza”.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Perchè i farmers&#8217; market in città</strong></span>: non tutti hanno il tempo e la voglia di di andare nelle campagne ad acquistare direttamente i prodotti.Credo che qualche dubbio sia lecito:<br />
si tratta di un modo per risparmiare, di un modo per promuovere il patrimonio agroalimentare regionale, di un veicolo per portare la cultura rurale nelle città, o soltanto un modo per vendere prodotti di nicchia ?<br />
In giro tra web, tv ed altro sembra che nessuno parli più di risparmio&#8230;ad esempio sul blog del settimanale Economy il 4 settembre si titola &#8220;Farmers&#8217; market, e risparmi in media il 40-45%&#8221;, ma 1 settimana dopo si pubblica la news di presentazione dell&#8217;iniziativa &#8220;compro in cascina&#8221; con il direttore di Coldiretti di Milano e Lodi che dice &#8220;Non siamo in grado di dire se si risparmierà il 2 o il 20%. I farmer’s market non sono un discount alimentare&#8221;.<br />
E&#8217; chiaro che se parliamo di prodotti di alta qualità il giusto prezzo sarà di sicuro elevato&#8230;e con la crisi che c&#8217;è in giro credo che non sarà accessibile a molti&#8230;<br />
Credo molto nel &#8220;<strong>calendario della spesa di stagione</strong>&#8221; al grido di &#8220;mai pesche a dicembre&#8221; ma spero non si porti mai all&#8217;eccesso il discorso del patrimonio agroalimentare regionale&#8230; <em>ecchè, se voglio mangiare un Pachino devo vivere per forza a Pachino?<br />
</em>E&#8217; un passaggio importante questo, visto che l&#8217;iniziativa è promossa dalla stessa Coldiretti che promuove i prodotti DOP e tutto il buono dell’Italia agroalimentare. Sarebbe auspicabile, una volta raggiunto l&#8217;obiettivo del decreto di avere nel 2010 tra 400 e 500 mercati attivi, per un totale di 6000-8000 imprese agricole coinvolte, un interscambio tra i vari farmers&#8217; market di buoni prodotti italiani&#8230;così da evitare di cadere nel &#8220;protezionismo&#8221; ed alla faccia del km0&#8230;che proprio completamente non mi convince&#8230;<br />
Ah, per il resto che dire&#8230;andrò a vedere cosa ne vien fuori&#8230; </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=52&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Hai sete? Fatti un chinotto…</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 21:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[la spesa]]></category>

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		<description><![CDATA[E sì, alla fine aggiorno il blog con una bevanda&#8230;estiva, eh&#8230; Alcuni giorni fa, in una delle nostre scorribande a eataly, ci siamo imbattuti in alcune bottigliette che hanno colpito la nostra attenzione, visto che ci hanno fatto aprire alcuni cassettini della memoria&#8230; Nasce dalla collaborazione tra Lurisia, Teo Musso e i presidi di Slow [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp2.blogger.com/_ScoxCThg9QI/SJJDSMwGZ_I/AAAAAAAAAIs/j3p0TRUzQYk/s1600-h/chinotto_h.jpg" rel="lightbox[45]" title="Hai sete? Fatti un chinotto…"><img src="http://bp2.blogger.com/_ScoxCThg9QI/SJJDSMwGZ_I/AAAAAAAAAIs/cwrm8bngvOM/s320-R/chinotto_h.jpg" border="0" alt="" align="right" /></a>E sì, alla fine aggiorno il blog con una bevanda&#8230;estiva, eh&#8230;<br />
Alcuni giorni fa, in una delle nostre scorribande a eataly, ci siamo imbattuti in alcune bottigliette che hanno colpito la nostra attenzione, visto che ci hanno fatto aprire alcuni cassettini della memoria&#8230;<br />
Nasce dalla collaborazione tra <a href="http://www.lurisia.it/index.php?method=section&amp;id=3261">Lurisia, Teo Musso e i presidi di Slow Food</a> ( e c&#8217;è anche la gassosa&#8230;con limone sfusato d&#8217;Amalfi)<br />
Mi limito a dirvi che ha un costo, vista la qualità, quasi irrisorio, all&#8217;incirca poco meno di 1 €<br />
<span>V&#8217;assicuro che dopo averla provata, vi chiederete ma come ho fatto a bere quello S.Pellegrino finora????</span></p>
<p><span><br />
</span></p>
<p><span> </span><span><br />
<span id="more-45"></span>Riporto di seguito la sua storia riprendendola <em>paro paro</em> dal sito di Classica, un distributore:</span><span> </span><span><em>Un tempo in molti caffè italiani e francesi, sul banco di vendita, si poteva trovare un vaso dotato di un cucchiaino di maiolica e pieno di piccoli agrumi verdi immersi nel maraschino: erano chinotti di Savona, famosi e unici per qualità, aroma e ottimi come digestivo. La pianta, sempreverde, è alta poco più di un metro e mezzo, ma sviluppa sui pochi rami un&#8217;incredibile quantità di frutti e di fiori. Nel periodo del raccolto, tra settembre e novembre, è possibile scorgere tra le foglie grappoli di chinotti, di piccole dimensioni e dal colore verde brillante che, col tempo, vira all&#8217;arancio. Il profumo che sprigionano è intenso e caratteristico, segno di una eccezionale serbevolezza, che ne consente la conservazione per periodi molto lunghi. Si coltiva solo nel territorio rivierasco da Varazze a Finale, ma è una pianta originaria della Cina. La procedura di lavorazione molto lunga e laboriosa, le minime quantità ormai disponibili di agrumi locali e una remunerazione finale non adeguata hanno causato l&#8217;abbandono di questo prodotto.<br />
L&#8217;obiettivo del Presidio è il recupero della coltivazione e il rilancio della canditura: un disciplinare rigoroso prevede l&#8217;utilizzo di materie prime di alta qualità e l&#8217;impiego di chinotti coltivati in loco.</em><br />
<span><span>Bevete&#8230;e divulgate&#8230;</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tenuta Vannulo – Paestum</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 23:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della nostra (breve) vacanza a Salerno ci è sembrato giusto, dopo tanto milanesismo, fare una visita, e quindi rendere omaggio a quella che molti gourmet considerano la migliore mozzarella di bufala dell’intera piana di Paestum (ed una delle migliori d’Italia), quella della Tenuta Vannulo. Perché la migliore? Innanzitutto per essere prodotta in zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="separator"><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/44826957da_display.jpg" rel="lightbox[35]" title="bufale - vannulo"><img style="display: inline; border: 0px;" title="bufale - vannulo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/44826957da_display_thumb.jpg" border="0" alt="bufale - vannulo" width="424" height="319" /></a></p>
<p>In occasione della nostra (breve) vacanza a Salerno ci è sembrato giusto, dopo tanto milanesismo, fare una visita, e quindi rendere omaggio a quella che molti gourmet considerano la migliore mozzarella di bufala dell’intera piana di Paestum (ed una delle migliori d’Italia), quella della Tenuta Vannulo.<br />
Perché la migliore?<br />
<span> </span><span id="more-35"></span>Innanzitutto per essere prodotta in zona dove tutto è biologico, da tempi non sospetti.<br />
Perché le bufale vengono alimentate esclusivamente con i foraggi prodotti nella tenuta.<br />
Perché il latte utilizzato è solo ed esclusivamente quello prodotto da queste bufale.<br />
Perché la produzione è, giocoforza, limitata.<br />
Perché non viene venduta all’esterno.<br />
Perché Il latte non viene pastorizzato prima della trasformazione.<br />
Perché l’allevamento è sotto controllo sanitario e indenne da tubercolosi e brucellosi.<br />
Perché così il latte è più buono.</p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/4482696ed4_display.jpg" rel="lightbox[35]" title="yogurt vannulo"><img style="display: inline; border: 0px;" title="yogurt vannulo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/4482696ed4_display_thumb.jpg" border="0" alt="yogurt vannulo" width="319" height="424" /></a></p>
<p><span><br />
Perché vengono prodotte, secondo il ciclo naturale del latte, soltanto mozzarelle, ricotta fresca ed un meraviglioso yogurt intero.</span><span>Perché solo nei periodi in cui vi sono maggiori quantità di latte vengono prodotti anche provole affumicate, ricotte salate, formaggio fresco. </span></p>
<p>Perché tutto viene fatto senza macchine, ma solo da mani esperte da cui nasce il formaggio.<br />
Tanti perché possono bastare?<br />
Anche perché è difficile spiegare a parole la qualità, il sapore, la consistenza di uno dei prodotti più buoni che si possano provare nella mia tanto bistrattata Campania…</p>
<p>Monnezza? No, grazie…</p>
<p><strong>AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA ANTONIO PALMIERI</strong><br />
<strong><em>Caseificio Vannulo</em></strong><br />
Azienda ad Agricoltura Biologica certificata dall&#8217;A.I.A.B.<br />
(Associazione Italiana Agricoltura Biologica)<br />
Via G. Galilei (Contrada Vannulo)<br />
84040 Capaccio Scalo (Sa) Italia<br />
Tel. 0828/724765 Fax 0828/725245</p>
<p class="separator">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/448269780b_display.jpg" rel="lightbox[35]" title="tomba del tuffatore - paestum"><img style="display: inline; border: 0px;" title="tomba del tuffatore - paestum" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/448269780b_display_thumb.jpg" border="0" alt="tomba del tuffatore - paestum" width="424" height="319" /></a></p>
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		<title>Eataly&#8230;ovvero come rimanere senza parole</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 19:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[di tutto un po']]></category>
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		<description><![CDATA[  Sia chiaro, compresso all&#8217;interno di Coin è davvero un gran peccato, anche perchè credo che Milano possa rappresentare una buona fetta della domanda di questo fantastico mondo dedicato ai cibi d&#8217;alta qualità&#8230; E poi sono gentili, disponibili, ti aiutano nella scelta dei prodotti&#8230;qui non vale il discorso di stampo partenopeo: &#8220;acqqauiò, cumm&#8217;è ll&#8217;accqua?? E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/eataly.png" rel="lightbox[14]" title="eataly"><img class="alignleft" style="margin-top: 0px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; display: inline; border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" title="eataly" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/eataly_thumb.png" alt="eataly" width="149" height="97" border="0" /></a> Sia chiaro, compresso all&#8217;interno di Coin è davvero un gran peccato, anche perchè credo che Milano possa rappresentare una buona fetta della domanda di questo fantastico mondo dedicato ai cibi d&#8217;alta qualità&#8230;<br />
</span><span>E poi sono gentili, disponibili, ti aiutano nella scelta dei prodotti&#8230;qui non vale il discorso di stampo partenopeo: &#8220;acqqauiò, cumm&#8217;è ll&#8217;accqua?? E&#8217; ffresc&#8217;, E&#8217; ffresc&#8217;&#8230;.&#8221;ma per citare un loro motto &#8220;se non è di Gragnano desisti&#8230;&#8221; (totò)<br />
</span><span>Infatti la selezione è a dir poco eccezionale, anche se in alcuni casi è estrema&#8230;<br />
Per tutti il caso del tonno e delle sardine in scatola, anche se i prodotti di Vicente Marino (il siciliano-spagnolo) sfiorano il mito&#8230;ma credo non si possa ignorare la realtà sardo/genovese di Carloforte o quella delle alici di Cetara (ah, la colatura&#8230;). </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-14"></span>Infatti i p<span>omodori pelati e la pasta offrono, seppur limitati ad una zona   d&#8217;eccellenza assoluta (solo Gragnano e<a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/miracolo1.png" rel="lightbox[14]" title="miracolo"><img style="margin: 2px 0px 2px 2px; display: inline; border: 0px;" title="miracolo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2011/11/miracolo_thumb1.png" alt="miracolo" width="145" height="132" align="right" border="0" /></a> Alba per la pasta, S. Antonio Abate, agro nocerino sarnese, per i pomodori) il gusto di poter scegliere, variare, chiedere un consiglio, una valutazione.<br />
</span><span>E&#8217; vero però che alcuni prodotti non solo non temono confronti&#8230;non ne possono fare, sono fuori gara&#8230;&#8230; e ho detto tutto, ho detto&#8230;(totò)<br />
</span><span>Ho perso il conto di quanti sono i presidi Slow Food presenti, ho perso anche il conto di quanti prodotti hanno un cosidetto prezzo sostenibile, quanti prodotti&#8230; basta, ora vi dico quello che ci ha colpito&#8230;e che abbiamo preso&#8230;</span></p>
<ul>
<li><span>6 hamburgher &#8220;giotto&#8221; coop la granda (razza piemontese, prodotto unico, da fare alla piastra, senza salare)</span></li>
<li><span>2 kg di farina 0 mulino marino ( per fare una grande pizza</span></li>
<li><span>acqua lurisia a volontà ( per bere&#8230;e non solo&#8230;)</span></li>
<li><span>1 conf. di paccheri di gragnano &#8220;Rigorosa&#8221;</span></li>
<li><span>1 conf. di pomodorini non pelati &#8220;il miracolo di S. Gennaro&#8221; (&#8230;ma &#8216;cche parlamm&#8217; affa&#8217;&#8230; &#8211; Pino Daniele)</span></li>
<li><span>1 conf. di pomodori &#8220;terra, amore e fantasia&#8221; (vedi sopra)</span></li>
<li><span>1 birra Baladin &#8220;Lurisia 6&#8243; (il grande Teo Musso)</span></li>
<li><span>1 bottiglia di Pilùna &#8217;06 primitivo di Castello Monaci (azienda del Salento)</span></li>
<li><span>le patatine Jonathan Crisp (grazie a </span><a href="http://www.thechefisonthetable.com/dblog" target="_blank"><span>maricler e fabrizio</span></a><span> e non solo per le patatine&#8230;)</span></li>
<li><span>1 bottiglia di succo di mirtillo &#8220;achillea”</span></li>
<li><span>varie tisane &#8220;valverbe&#8221;</span></li>
</ul>
<p><span>Torino arrivooooo!!!!!!!!!!!!!<br />
</span>Ah, ho chiesto per la mozzarella rivabianca&#8230;per sabato affumicata da 500gr.<br />
Domani parte la pizza a 60 ore&#8230;(ma la mia ne farà 40 circa)&#8230;sarò pizzaiolo in trasferta a casa di amici&#8230;</p>
<p><strong>Eataly</strong><br />
Milano<br />
P.za Cinque Giornate (all’interno di COIN al piano -1)<br />
Orario continuato tutti i giorni dalle 10 alle 20</p>
<div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=14&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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