
26 novembre 2009

Si parla di:
Eh sì, dieci giorni densi d’avvenimenti…
Partiamo dalla disastrosa cena “emiliana” di una sera milanese, passiamo alla grande degustazione lambruschistica all’Acetaia San Giacomo e ci fermiamo alla pandegusta della stessa serata (degustazione di 7 panettoni artigianali usciti davvero male dalla “dissezione”).
Passiamo poi al viaggio a Napoli per Dissapore-day con pizza e birra da Sorbillo praticamente “avvolo” (senza neanche il tempo di posare i bagagli, insomma), gli scavi di S.Lorenzo ed i presepi di Via San Gregorio Armeno.
Grande esperienza poter poi fare la conoscenza con uno dei 24/25 prosciutti di maiale nero casertano di Luciano Di Meo. (avete letto bene - ventiquattro/venticinque – sono parole di Di Meo
)
Oltremodo felice, poi, nello scoprire che della veloce, ma ben fatta degustazione alla cieca di mozzarella di bufala, quelle di Paestum le ho identificate in pieno. (per me, Vannulo resta la migliore…)
Resto stupito dalla cena sorprendentemente mediocre a Palazzo Petrucci, dove Lino Scarallo non mi ha per nulla convinto (salvo poi regalarmi un momento di luce con una buona reinterpretazione dei dolci napoletani).
Il culmine la domenica, certamente last but not least, con il mitico rrau’ (si dice così a Napoli) a casa Cortese (grandiosi i padroni di casa Cristina e Maurizio) in compagnia (per la verità ero lì che ascoltavo) di Stefano Bonilli, Massimo Bernardi, Antonio Tomacelli, e, special guest star, Alfonso Iaccarino…
Non so, devo prima riordinare le idee…
[foto, quelle pessime, dal mio iPhone. Quelle migliori (di lambruschi2) sono di Alessandro Morichetti di Intravino]

18 ottobre 2008

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Inizio alla Quentin Tarantino in Pulp Fiction…dalla fine…
il caffè al banco 1.30€…buono, per carità, ma mi è sembrato di vedere che i chicchi di caffè usati fossero normali…
Perchè quest’inizio? Perchè si tratta dell’unica nota stonata in un’ottima serata…così l’abbiamo eliminata subito…
Non ne avevo mai parlato qui, perchè la mia ultima visita era un po’ datata, mi limitavo ad annuire, quando capitava, spesso per la verità, l’occasione di leggere in rete le lodi di questa pizzeria…
Creo un post cut & paste con i commenti degli altri blog? Avrei potuto, ma, anche per onorare il fresco titolo di critico gastronomico affibbiatomi da Kelablu ho preferito fare da me.
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16 luglio 2008

Si parla di:
Io c’ero!!!!
Approfittando delle vacanze salernitane Dania ed io abbiamo colto l’occasione per prendere due piccioni con una fava…visitare la Fabbrica dei Sapori e partecipare a questa interessante degustazione.
La cronaca della serata la lascio a chi di dovere…la potete leggere cliccando qui, io mi limiterò ad alcune note.
Innanzitutto cos’è la Fabbrica dei Sapori: è uno spazio-laboratorio multifunzionale creato da Cosimo Mogavero (ideatore del nome Ciripizza) ristrutturando una vecchia fabbrica conserviera nella zona di Battipaglia; è ristorante, pizzeria, spazio convegni e bar; circa ventiduemila metri quadrati di cui circa tremila coperti, qui hanno sede l’Osservatorio Internazionale per lo Stress ossidativo fondato e diretto dal professore Eugenio Luigi Iorio e l’Associazione dei Devoti del San Marzano presieduta dal wine-blogger (e non solo) Luciano Pignataro.
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14 luglio 2008

Si parla di:
Mi sembrava il caso di aggiornare il blog…
Purtroppo da un po’ di tempo non trovavo spunti interessanti…anche se avrei potuto scrivere di te’ freddo alla pesca o di granita al limone…
Siamo in ferie da alcuni giorni in piena Terronia (come simpaticamente qualche nostro amico del nord chiama la Campania) e non ci è sembrato vero poter avere l’imbarazzo della scelta su dove recarsi per mangiare la pizza…
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13 gennaio 2008

Si parla di:
08/01/08, alla fine ci siamo andati…
Più d’uno i feed positivi ricevuti, e dopo i tanti passaggi nelle nostre uscite estive sui navigli, con il solito “chissà come sarà…però è pieno…vabbè ma la pizza a Milano…”, siamo andati, favoriti dal periodo post natalizio, praticamente nessuno in giro…
E’ innegabile, qui si mangia la pizza, il locale è informale, spartano, il menu è pizza, pizza, pizza. (credo ci sia anche qualche piatto e anche dei vini…ma stasera non ce ne importa).
Non attendiamo, ci sediamo subito e ordiniamo (Dania) una affumicata ed (io) una quattro stagioni, da bere due birre chiare medie.
La mia tentazione è quella di sempre, calzone al forno, così vedi la pasta, la cottura, lo sviluppo della lievitazione…il calzone ti dice anche se il forno lavora bene e se il pizzaiolo è attento…per me un vero banco di prova.
Ma stasera sono buonista, mi sono accontentato della pizza…che non sarà napoletana e neanche campana…però…
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