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	<title>Paladar &#187; dove abbiamo mangiato</title>
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	<description>mangiare, bere…ed altro con massimo &#38; dania</description>
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		<title>Caff&#232; Restaurant Scannabue &#8211; Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 12:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Devo porre rimedio ad una piccola mancanza:qualche tempo fa, invitato da Vittorio Rusinà, ho trascorso una meravigliosa giornata nella splendida Torino. Scontata la tipologia dei vini, penserete voi…ed invece no, mattinata dedicata ai vini dell’Irpinia, quelli di Cantina Giardino, bella realtà della mia regione, di cui abbiamo saggiato il minerale ed alcolico Greco Adam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/05/DSCN1514.jpg" rel="lightbox[1663]" title="greco"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="greco" border="0" alt="greco" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/05/DSCN1514_thumb.jpg" width="154" height="204" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/05/DSCN1516.jpg" rel="lightbox[1663]" title="aglianico"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="aglianico" border="0" alt="aglianico" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/05/DSCN1516_thumb.jpg" width="154" height="204" /></a>&#160;<a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/05/DSCN1518.jpg" rel="lightbox[1663]" title="sherry"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="sherry" border="0" alt="sherry" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/05/DSCN1518_thumb.jpg" width="154" height="204" /></a></p>
<p>Devo porre rimedio ad una piccola mancanza:qualche tempo fa, invitato da <a href="http://tirebouchon.tumblr.com/" target="_blank">Vittorio Rusinà</a>, ho trascorso una meravigliosa giornata nella splendida Torino.     <br />Scontata la tipologia dei vini, penserete voi…ed invece no, mattinata dedicata ai vini dell’Irpinia, quelli di <a href="http://www.cantinagiardino.com/" target="_blank">Cantina Giardino</a>, bella realtà della mia regione, di cui abbiamo <em>saggiato</em> il minerale ed alcolico Greco Adam 06, per finire con le note di rabarbaro prima e di balsamico poi dell’eccellente Nude 04, aglianico irpino poco classico.&#160; <br />Ci ha ospitato il <a href="http://www.scannabue.it/" target="_blank">Caffè restaurant Scannabue</a>.     <br />Largo Saluzzo, dov’è situato il locale, è un posto bellissimo, dal sapore “molto” torinese, ma <em>d’antan</em>, uno di quegli angoli dove la città della Mole mostra il suo vero volto, che è silenzioso, riservato, e per questo di grande fascino.     <br />Lo Scannabue è davvero una sorpresa: cucina chiara, ben ancorata alla tradizione piemontese<em>, </em>senza incertezze.     <br />Selezionate materie prime permettono ad Elisabetta e Paolo, che <em>interagiscono</em> in cucina, di presentare il tonno di coniglio o la tartare di fassona, ottimi gnocchi (dalla giusta consistenza) conditi secondo <em>stagionalità</em>, oppure ottimi brasati “ligi” alla tradizione.     <br />I formaggi meriterebbero <em>citazioni </em>a parte, scelti con maestria tra le liste dei selezionatori delle migliori produzioni stagionate d’alpeggio.     <br />Fiodor, “padrone” della sala, ne ha consigliato l’abbinamento con lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sherry" target="_blank">Jerez</a> <b><a href="http://www.toroalbala.com/comun.php?seccion=vinos&amp;vino=8" target="_blank">PX</a></b> della <a href="http://www.toroalbala.com/" target="_blank">Bodegas Toro Albalà</a>,<strong> </strong>davvero <em>azzeccato.      <br /></em>Ma non posso non dedicare due parole al vino, qui declinato in <em>lungo e in largo. </em>Gianluigi (a me, però, ha detto <em>Gigi </em> <img src='http://www.paladar.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <em> </em>), sommelier AIS, ha selezionato con cura ed attenzione cantine piemontesi e non, riservando il giusto spazio alle produzioni bio e biodinamiche.     <br />Una visita da non mancare? Beh, credo proprio di sì.&#160;&#160; </p>
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		<title>Italiani brava gente&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 22:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[dove abbiamo mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[gnocco fritto]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano, una sera imprecisata, un luogo imprecisato, una segnalazione di un caro amico:”lì, t’assicuro, troverai una bella cucina emiliana…” E siamo andati, sicuri che il palato dell’amico ci desse, in qualche modo, una certa garanzia… Non siamo nella trafficate e frettolose cucine del centro città, è uno dei primi giorni della settimana, niente nuvole all’orizzonte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, una sera imprecisata, un luogo imprecisato, una segnalazione di un caro amico:”lì, t’assicuro, troverai una bella cucina emiliana…”<br />
E siamo andati, sicuri che il palato dell’amico ci desse, in qualche modo, una certa <em>garanzia…<br />
</em>Non siamo nella trafficate e frettolose cucine del centro città, è uno dei primi giorni della settimana, niente <em>nuvole </em>all’orizzonte, insomma…<br />
E’ povera, se non poverissima, la cantina. Poche etichette, di scarso interesse, <em>vinodellacasa </em>su tutto.<br />
Ci spingiamo oltre, trovando soltanto l’appena corretto ed economicissimo Decano di <a href="http://www.cantinaduetorri.it/decano.htm" target="_blank">Due Torri</a>, lambrusco reggiano di Ancellotta (50%) e Salamino (50%).<br />
Eppure <em>il </em>gnocco fritto (<a href="http://www.appuntidigola.it/2009/03/25/la-bettolina-ed-leoun-montalto-re-70/" target="_blank">come dice un amico</a>) è di buona fattura ed accompagna discreti salumi provenienti, ci dice il titolare, tutti da Parma…</p>
<p><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border-width: 0px;" title="il gnocco fritto a Milano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0013.jpg" border="0" alt="il gnocco fritto a Milano" width="360" height="480" /><br />
Ma la <em>tragedia </em>sta per consumarsi: ordiniamo, speranzosi, due porzioni di tortelli (homemade, si badi bene). Uno di patate, al sugo di funghi di Taro, l’altro, classicissimo, di zucca, <em>passati</em> in burro e salvia, recita l’elenco delle pietanze. <br />
Il comune denominatore, purtroppo, è la cottura prolungata, disattenta, tanto da rendere il prodotto molle<em>, </em>senza il giusto e corretto nerbo.<br />
I condimenti fanno il resto:il sugo ai funghi, <em>infindeiconti</em>, risulta passabile, mentre i <em>classici</em> di zucca sono mortificati da un mare di panna (???) che davvero, ancor’oggi, non riusciamo a capire da dove venisse fuori…<br />
Eppure abbiamo la forza di prendere un dolce, una più che buona torta di mele alla cannella, anch’essa homemade, finendo con un caffè <em>mooolto milanese…<br />
</em>E’ al momento del conto che scatta il classico “tutto bene?”, ed è lì che esplodiamo in tutta la nostra sincerità:”No, PER NIENTE, i  tortelli erano davvero pessimi!”.<br />
Parte poi la sequela delle manchevolezze riscontrate, ma sono le giustificazioni a sorprenderci, che riassumo tutte in questa frase:<br />
” Ma non si era mai lamentato nessuno!” (e questo la dice lunga su quanti siano i veri <em>palati distratti</em>)<br />
Ma davvero siamo messi così male??? Ma davvero non riusciamo a capire ed a distinguere quello che è buono da quello che non lo è??? Ma davvero mangiamo solo per <em>nutrirci</em> ed <em>andiamo fuori</em> la sera soltanto perchè non abbiamo tempo per cucinare??? Ma davvero ha senso spendere ben più di 50 <em>comunitari </em>(in toto)<em> </em>per un pasto che supera davvero di poco il livello di una mensa aziendale???</p>
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		<title>Tante cose da dire&#8230;senza sapere da dove iniziare&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[...la pizza]]></category>
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		<description><![CDATA[Eh sì, dieci giorni densi d’avvenimenti… Partiamo dalla disastrosa cena “emiliana” di una sera milanese, passiamo alla grande degustazione lambruschistica all’Acetaia San Giacomo e ci fermiamo alla pandegusta della stessa serata (degustazione di 7 panettoni artigianali usciti davvero male dalla “dissezione”). Passiamo poi al viaggio a Napoli per Dissapore-day con pizza e birra da Sorbillo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh sì, dieci giorni densi d’avvenimenti…    <br />Partiamo dalla disastrosa cena “emiliana” di una sera milanese, passiamo alla grande degustazione <em>lambruschistica </em>all’<a href="http://www.acetaiasangiacomo.com/home.aspx" target="_blank">Acetaia San Giacomo</a> e ci fermiamo alla <em>pandegusta </em>della stessa serata (degustazione di 7 panettoni artigianali usciti davvero male dalla “dissezione”).     <br />Passiamo poi al viaggio a Napoli per Dissapore-day con pizza e birra da Sorbillo praticamente <em>“avvolo”</em> (senza neanche il tempo di posare i bagagli, insomma), gli scavi di S.Lorenzo ed i presepi di Via San Gregorio Armeno.     <br />Grande esperienza poter poi fare la conoscenza con uno dei 24/25 prosciutti di maiale nero casertano di <a href="http://www.masseriadeitrianelli.com/" target="_blank">Luciano Di Meo</a>. (avete letto bene -&#160; <em>ventiquattro/venticinque&#160; &#8211; </em>sono parole di Di Meo <img src='http://www.paladar.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )     <br />Oltremodo felice, poi, nello scoprire che della veloce, ma ben fatta degustazione alla cieca di mozzarella di bufala, quelle di Paestum le ho identificate in pieno. (per me, Vannulo resta la migliore…)&#160; <br />Resto stupito dalla cena sorprendentemente mediocre a Palazzo Petrucci, dove Lino Scarallo non mi ha per nulla convinto (salvo poi regalarmi un momento di luce con una buona reinterpretazione dei dolci napoletani).     <br />Il culmine la domenica, certamente <em>last but not least</em>,<em> con </em>il mitico <em>rrau’</em> (si dice così a Napoli) a casa Cortese (grandiosi i padroni di casa Cristina e Maurizio) in compagnia (per la verità ero lì che ascoltavo) di <a href="http://blog.paperogiallo.net/2009/11/che_fatiche_per_un_vero_ragu_napoletano.html" target="_blank">Stefano Bonilli</a>, <a href="http://www.dissapore.com/gallery/d-day-diario-di-viaggio-ai-tempi-di-twitter/" target="_blank">Massimo Bernardi</a>, <a href="http://www.intravino.com/" target="_blank">Antonio Tomacelli</a>, e, <em>special guest star,</em> <a href="http://www.donalfonso.com/it/restaurants.htm" target="_blank">Alfonso Iaccarino</a>…     <br />Non so, devo prima riordinare le idee…     </p>
<p align="center"><img title="gnocco fritto...milanese" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="gnocco fritto...milanese" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_00131.jpg" width="180" border="0" /> <img title="dolci di Palazzo Petrucci" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="dolci di Palazzo Petrucci" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/DSCN1360.jpg" width="180" border="0" /> <img title="pizza da Sorbillo" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="pizza da Sorbillo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0020.jpg" width="180" border="0" /> <img title="pasta e cavolfiore alla pescatora" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="pasta e cavolfiore alla pescatora" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0025.jpg" width="180" border="0" />     <br /><img title="Via S. Gregorio Armeno" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="Via S. Gregorio Armeno" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0027.jpg" width="180" border="0" /> <img title="il ragù...scappato" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="il ragù...scappato" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0044.jpg" width="180" border="0" />     <br /><img title="&#39;a carne ro rraù..." style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="&#39;a carne ro rraù..." src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0045.jpg" width="180" border="0" /> <img title="menesta maritata" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="menesta maritata" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0038.jpg" width="180" border="0" />     <br /><img title="poteva mancare il babà?" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="poteva mancare il babà?" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0048.jpg" width="180" border="0" />&#160;<img title="una piccola concessione..." style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="una piccola concessione..." src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0041.jpg" width="180" border="0" />     <br /><img title="tutti in Acetaia..." style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="tutti in Acetaia..." src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/4118621300_430b74a628.jpg" width="180" border="0" /> <img title="uno dei vini &quot;giudicati&quot;..." style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="180" alt="uno dei vini &quot;giudicati&quot;..." src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/11/4117870353_397c9c763e1.jpg" width="180" border="0" />     </p>
<p>[foto, quelle pessime, dal mio iPhone. Quelle migliori (di lambruschi2) sono di Alessandro Morichetti di <a href="http://www.intravino.com/assaggi/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/" target="_blank">Intravino</a>]</p>
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		<title>Sud ristorante &#8211; Quarto (NA)</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 23:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dico Quarto, tu che rispondi? Ovvio, Garibaldi… E se ti faccio capire che non c’hai azzeccato per niente? Scommetto che il cervello parte per costruire trame complesse, del tipo: “quello che non sale sul podio”, arriva quarto appunto, che non è vincente… E sono sicuro che poi pensi al Sud, in special modo alla tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dico <strong>Quarto</strong>, tu che rispondi? <em>Ovvio, </em>Garibaldi…    <br />E se ti faccio capire che non <em>c’hai azzeccato </em>per niente?    <br />Scommetto che il cervello parte per costruire trame complesse, del tipo: “quello che non sale sul podio”, <em>arriva quarto appunto</em>, che non è vincente…    <br />E sono sicuro che poi pensi al <strong>Sud</strong>, in special modo alla tanto bistrattata Campania, che quando va bene, non va mai oltre la <em>medaglia di legno</em>…    <br />Ma poi ti dico la parola <strong>ristorante</strong> e tu mi guardi…    <br />Ti dico <strong>Campi Flegrei</strong> e ci capisci ancora di meno…    <br />Poi, per confonderti ancora di più, ti dico che i tuoi pensieri non sono del tutto fuori luogo…    <br />Eh sì, perché da un po’ di tempo c’è una <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/dove-le-guide-non-arrivano-ristorante-kresios/" target="_blank">Campania che vince</a>, almeno nella ristorazione, e la riprova di ciò la puoi trovare anche lungo l’antica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Consolare_Campana" target="_blank">Via Consolare Campana</a>, l’attuale Via Campana, al “quarto miglio” da Pozzuoli, <span style="color: #000000">origine del toponimo Quarto</span>, l’antico borgo romano divenuto città solo negli anni ‘50.    <br />Cucina in cui trovi sostanza, tradizione, semplicità, innovazione, come quando affondi la forchetta nella stratificazione di <a href="http://www.freselle.it/storia.htm" target="_blank">fresella</a>.    <br />Lì, sulla classica base “biscotto” napoletana, ritrovi, battuti con il coltello, il pomodoro, le olive verdi, la cipolla, il fiordilatte ed il mai abusato tonno rosso (siciliano). Bello a vedersi (quasi un peccato romperlo), ancora più buono a mangiarsi.    <br />Apprezzi la semplicità delle buone materie prime: le <em>calamarelle </em>cotte delicatamente e imbottite di una ricotta da urlo, il tutto “appoggiato” su una passata di pomodoro (eccellente, rotonda, di acidità nulla, mai invadente) impreziosita da gocce di pesto, dove, finalmente, il basilico non rilascia quell’odioso aroma mentolato…    <br />E che dire delle fettucce (ottima la cottura del prodotto di Gerardo Di Nola) con baccalà, noci, mozzarella di bufala e battuto di prezzemolo:baccalà morbido, sfoglioso, sapido q.b.,&#160; a creare un gioco di consistenze sapientemente raccordato tra croccante, morbido e grasso ripuliti nel finale dal battuto di prezzemolo…    <br />La tradizione? La leggerissima <em>tempura</em> dei filetti di baccalà accompagnata dal sugo di pomodoro come da manuale dell’antica cucina napoletana…    <br />I dolci, invece, meriterebbero un post a parte: secondo la migliore tradizione napoletana sono ricchi, ben eseguiti e strizzano anche un occhio all’attualità.    <br />La ricotta coniugata con le pere ed arricchita dalla presenza della nocciola di Giffoni, la crostatina meringata al cioccolato fondente contrappuntata dalla confettura d’arancia, la panna cotta esaltata dal gazpacho d’anguria profumato al basilico, il cremoso al caffè rifinito con uno zabaione alla liquirizia…    <br />E poi c’è altro, come il benvenuto dello chef composto da un nudo di ricotta su passata di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friarielli" target="_blank">friarielli</a> </em>oppure l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aspic" target="_blank">aspic</a> di pesche alla gelatina di prosecco d’asprinio di Aversa servito come pre-dessert.    <br />Tutto questo, e non solo, è Sud ristorante di Marianna Vitale e Pino Esposito, un uomo solo, ma non al comando…    <br />E’ aperto da poco più di 4 mesi, ma sembra rodato come se fosse lì da anni, tanto è sicura la linea di cucina (tutta al femminile, altro che quote rosa).    <br />Lei proviene dalle cucine e dalla scuola di Lino Scarallo chef di Palazzo Petrucci, ma è <em>brava di suo</em>, così tanto da ricordarmi il primo Nico Romito del Reale di Rivisondoli, punto in comune la ricerca sulla tradizione, dalle materie prime, ai piatti tipici fino alla loro “ripresentazione”, il tutto con un rigore ed un senso della misura trovati davvero poche volte in giro.    <br />Ma tutto è <em>miglioribile</em> (crasi tra migliorabile e perfettibile):lo spaghettone Gerardo di Nola alla maniera di Nerano, stupendamente descritto da <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-ristorante-sud-di-mariana-vitale-a-quarto-napoli/" target="_blank">Stefano Caffarri su Dissapore</a>, non convince.    <br />La manteca della caciotta risulta eccessivamente sapida, la granella di peperoncino pare troppo invadente, il risultato finale è: alici non pervenute.    <br />Il pane, comunque un grande sforzo home-made, non esalta:le varie farciture danno aroma ad un prodotto piuttosto neutro al naso e che risulta alla vista privo di alveolature, da sempre indice di una corretta sequenza di panificazione.    <br />Ma non si può dimenticare la bella cantina, non profondissima ma piena di proposte interessanti, con ricarichi da film in HD su Sky <img src='http://www.paladar.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />     <br />E come definire il menù degustazione di 6 piatti (a scelta dalla carta ma vincolanti l’intero tavolo) a soli 35 europei??    <br />Attenti, da Quarto ne vedremo delle belle!!</p>
<p><strong><a href="http://www.sudristorante.it/" target="_blank">Sud Ristorante</a></strong>    <br />Via Santi Pietro e Paolo,8    <br />Quarto NA    <br />081/0202708</p>
<p>solo la sera, domenica a pranzo, chiuso il lunedì</p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1307.jpg" rel="thumbnail" title="interno"><img title="interno" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="interno" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1307_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1281.jpg" rel="thumbnail" title="stratificazione di fresella"><img title="stratificazione di fresella" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="stratificazione di fresella" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1281_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1295.jpg" rel="thumbnail" title="interno cucina"><img title="interno cucina" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="interno cucina" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1295_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN12861.jpg" rel="lightbox[1209]" title="calamaretti ripieni di ricotta con gocce di pesto"><img title="calamaretti ripieni di ricotta con gocce di pesto" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="114" alt="calamaretti ripieni di ricotta con gocce di pesto" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1286_thumb1.jpg" width="114" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1297.jpg" rel="thumbnail" title="interno...cubano"><img title="interno...cubano" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="interno...cubano" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1297_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1290.jpg" rel="thumbnail" title="fettucce con baccalà, noci, mozzarella e battuto di prezzemolo"><img title="fettucce con baccalà, noci, mozzarella e battuto di prezzemolo" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="fettucce con baccalà, noci, mozzarella e battuto di prezzemolo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1290_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1302.jpg" rel="thumbnail" title="baccalà alla napoletana...scappato"><img title="baccalà alla napoletana...scappato" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="baccalà alla napoletana...scappato" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1302_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1309.jpg" rel="thumbnail" title="Stefania in interno"><img title="Stefania in interno" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="Stefania in interno" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1309_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a></p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1310.jpg" rel="thumbnail" title="crostatina meringata calda con cioccolato fondente 70% e cuore di crema all’arancia"><img title="crostatina meringata calda con cioccolato fondente 70% e cuore di crema all’arancia" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="crostatina meringata calda con cioccolato fondente 70% e cuore di crema all’arancia" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1310_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1298.jpg" rel="thumbnail" title="angolo distillati"><img title="angolo distillati" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="angolo distillati" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1298_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1314.jpg" rel="thumbnail" title="ricotta e pere con nocciola di giffoni"><img title="ricotta e pere con nocciola di giffoni" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="ricotta e pere con nocciola di giffoni" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1314_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1296.jpg" rel="thumbnail" title="un uomo solo, ma non al comando:il maitre"><img title="un uomo solo, ma non al comando:il maitre" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="un uomo solo, ma non al comando:il maitre" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1296_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a></p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1320.jpg" rel="thumbnail" title="interno...con padrona"><img title="interno...con padrona" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="interno...con padrona" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1320_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1316.jpg" rel="thumbnail" title="panna cotta con gazpacho di anguria al basilico"><img title="panna cotta con gazpacho di anguria al basilico" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="panna cotta con gazpacho di anguria al basilico" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1316_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1315.jpg" rel="thumbnail" title="cremoso al caffé con zabaione alla liquirizia"><img title="cremoso al caffé con zabaione alla liquirizia" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="cremoso al caffé con zabaione alla liquirizia" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN1315_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/nusud.jpg" rel="thumbnail" title="il sito..."><img title="il sito..." style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="114" alt="il sito..." src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/10/nusud_thumb.jpg" width="114" border="0" /></a></p>
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		<title>Ci siamo fermati ad Eboli&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 14:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[il papavero]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Erro]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Longobardi]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Di Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensi ad Eboli, e ti viene alla mente l&#8217;ultimo avamposto della civiltà, come scriveva tempo fa Carlo Levi&#8230; Cerchi Eboli sul www, e noti che le carte gommate francesi (2.0) te lo segnalano come l&#8217;ultimo insediamento campano dove è possibile mangiare con buona qualità&#8230; Vai ad Eboli, a Il Papavero, e scopri che Teresa Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensi ad Eboli, e ti viene alla mente<em> l&#8217;ultimo avamposto della civiltà</em>, come scriveva tempo fa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_si_%C3%A8_fermato_a_Eboli_(romanzo)" target="_blank">Carlo Levi</a>&#8230;<br />
Cerchi Eboli sul <em>www</em>, e noti che le <em>carte gommate francesi</em> (2.0) te lo segnalano come l&#8217;ultimo <em>insediamento</em> campano dove è possibile mangiare con buona qualità&#8230;<br />
Vai ad Eboli, a <strong>Il Papavero</strong>, e scopri che Teresa Di Napoli ai fornelli e Roberto Longobardi in sala ti cullano davvero, ti fanno sentire a casa&#8230;<br />
Sei ad Eboli, tra un pesce povero cotto a bassa temperatura e la bella carta dei vini con le <em>raccomandazioni</em> di <a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/" target="_blank">Mauro Erro</a>&#8230;<br />
Vai via da Eboli, pensando già a quando ritornerai&#8230;  <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/09/interno-papavero.jpg" rel="lightbox[1146]" title="interno papavero"><img class="size-thumbnail wp-image-1136 alignleft" title="interno papavero" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/09/interno-papavero-150x150.jpg" alt="interno papavero" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/09/sauro-e-zucchine.jpg" rel="lightbox[1146]" title="sauro e zucchine"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1137" title="sauro e zucchine" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/09/sauro-e-zucchine-150x150.jpg" alt="sauro e zucchine" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Si pu&#242; dare di pi&#249;&#8230;La Lisca &#8211; Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 15:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[la lisca]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Metti che una sera per ora di cena sei in quel di Milano…dove, è ormai certo, nessun indirizzo garantisce sicuri approdi… Pare siano le cucine a difettare, in alcuni casi per grande affluenza, in altri per conclamata superficialità… Allora, ci siamo detti, puntiamo almeno alla materia prima, e cerchiamo di trovare dove la toccano appena… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metti che una sera per ora di cena sei in quel di Milano…dove, <a href="http://www.appuntidigola.it/2009/06/08/alice-milano-55/" target="_blank">è ormai certo</a>, nessun indirizzo garantisce sicuri approdi…    <br />Pare siano le cucine a <em>difettare</em>, in alcuni casi per grande affluenza, in altri per <em>conclamata</em> <a href="http://nicolacavallaro.blogspot.com/2009/05/succede.html" target="_blank">superficialità</a>…    <br />Allora, ci siamo detti, puntiamo almeno alla materia prima, e cerchiamo di trovare dove <em>la toccano appena</em>…    <br />Nelle nostre rare passeggiate serali, via Marghera rappresenta uno degli approdi sicuri per un buon gelato, vista la presenza dell’omonima e “mitica” gelateria cara a tutti i gourmet, <em>milanesi e non</em>.&#160; <br />Proprio lì accanto c’è il piccolo locale che fa del crudo di mare la propria bandiera.    <br />Ci entri e ti trovi sulla destra il banco del pesce e sulla sinistra, in fondo, la cucina a vista, di fianco lo stretto corridoio che porta in sala…    <br />E’ cosi <a href="http://www.lalisca.eu/" target="_blank">La Lisca</a>, Pescieria in via Marghera n°29, dove, tra tavoli ravvicinati, ambiente un po’ chiassoso ed un servizio veloce e piacevole si<em> rischia </em>di passare una bella serata…    <br />Si naviga tra le proposte presenti sul menù bevendo un discreto prosecco (Astoria) e sbocconcellando, dopo averlo liberato dal suo carapace, un gambero crudo da intingere in salsa alla senape…e t’arrabbi perchè non hai traccia di una tovaglietta “profumata”, e per la verità non la vedrai mai, ma poi ridi perchè pensi che i menù siano plastificati per questo motivo…&#160; <br />Crudo o cotto diceva una pubblicità…beh, qui c’è cotto e crudo, con il secondo a farla quasi da protagonista.    <br />Infatti il cotto scelto per iniziare, un <em>involtino di melanzane, calamari e radicchio trevigiano con pesto di rucola, </em>non si rivela felicissimo nell’esecuzione, con nessun sapore in evidenza ed il pesto di rucola proposto in accompagnamento che sovrasta il tutto. Succede, che dire…    <br />Ah, la cantina è piccola piccola, con ricarichi corretti, una decina di proposte bianche, un paio di rossi ed alcune bollicine, nazionali e straniere.    <br />La scelta cade sul Gewurztraminer di Valle Isarco, ma in sua assenza siamo “costretti” ad optare per il buon Vermentino di Funtanaliras.    <br />Ma siamo al protagonista della serata: la scelta è difficile, vista la varietà di proposte, che vanno dai semplici <em>crudi</em> ai <em>plateau</em> passando per le <em>tartare…&#160; <br /></em>Decido per il <em>plateau del single impenitente </em>composto da<em> </em>ostriche, boulots (quelle conchiglie puntute che in Campania si chiamano <em>sconcigli</em>), clams (le vongole giganti), mandorle di mare, gamberi francia ed un piccolo assaggio di tartare di salmone: beh, è buono, fresco, croccante, sapido, iodato, una festa del mare…ma manca lo sprint…    </p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/Foto00748.jpg" rel="lightbox[925]" title="tartare"><img title="tartare" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="244" alt="tartare" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/Foto0074_thumb2.jpg" width="184" border="0" /></a>    <br />Dania sceglie le <em>tartare, </em>in versione large, dove orata, gamberi, tonno e salmone viaggiano accompagnati da una salsa alla soia dimenticabile e dalla solita salsa alla senape…anche qui, buone preparazioni, ma con sprint molto prossimo allo zero…<a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/07/Foto00749.jpg" target="_blank"> </a>    <br />Sia chiaro, per la frettolosa <em>crew </em>milanese si tratta di proposta gastronomica oltre la media, e, a scanso d’equivoci, c’è da dire che, visti i tanti posti da <em>35tuttincluso=niente, </em>qui almeno il tanto decantato rapporto qualità/prezzo vira leggermente verso il segno +…ma il nostro palato, forse troppo <em>marittimo</em>, non è particolarmente contento…    <br />Eccessiva <em>neutralità</em>, tale da non lasciare traccia, la troviamo infatti nelle successive proposte <em>cotte</em>, come la <em>cotoletta di orata</em>, impanata e cotta alla piastra, ma presentata con gli <em>scontati</em> pomodorini e rucola in insalata, o come i <em>calamari alla napoletana</em>, appena piastrati, il cui ripieno di patate, spinaci ed acciuga, appare etereo, con gli spinaci visibili, ma non presenti…    <br />Presenti nel conto, invece, i due caffè mai presi…&#160; <br /><em>All inclusive</em> sfioriamo i 50 <em>europei </em>[SC©] a testa, e usciamo alla fine contenti…è corretta la cucina, nulla è fuori posto, ma nulla ti esalta e nulla ti deprime…insomma, siamo convinti che si possa fare di più…</p>
<!-- PHP 5.x --><div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=925&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Per mangiare a Milano serve un mutuo? No, molto meno, basta Sempione 42…</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[dove abbiamo mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[pasta phillo]]></category>
		<category><![CDATA[Sempione 42]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo di crisi, cchecchè se ne dica in giro, ristoratori non sempre al passo con i tempi, critici ed addetti ai lavori che se ne accorgono…ma anche qualcuno che corre ai ripari… Non si tratta dell’unico “eroe” milanese, ma certo rappresenta una buona risposta alla sempre più ampia forbice che caratterizza l’offerta enogastronomica meneghina, quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di <a href="http://blog.paperogiallo.net/2009/05/siete_a_b_o_c.html" target="_blank">crisi</a>, <em>cchecchè</em> se ne <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/una-recensione-a-caso-il-ristorante-don-alfonso/" target="_blank">dica in giro</a>, ristoratori non sempre al passo con i tempi, <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/non-chiedete-a-stefano-caffarri-come-si-mangia-a-milano-oggi/" target="_blank">critici</a> ed <a href="http://nicolacavallaro.blogspot.com/2009/05/succede.html" target="_blank">addetti ai lavori</a> che se ne accorgono…ma anche <a href="http://www.sempione42.com/" target="_blank">qualcuno</a> che corre ai ripari…<br />
Non si tratta dell’unico “eroe” milanese, ma certo rappresenta una buona risposta alla sempre più ampia forbice che caratterizza l’offerta enogastronomica meneghina, quella <strong>prezzi/qualità</strong>, con quest’ultima sempre più in un <em>angolino</em>, schiacciata dalla crescente tracotanza delle <em>tariffe</em>.<br />
E sia chiaro, non parliamo semplicemente di materie prime, argomento addirittura fuori discussione, ma d’altro…qualità significa fantasia tra i fornelli, accostamenti “inusuali”, ma anche cotture attente, servizio cortese e non invadente.<br />
Qualcosa che ti permetta di tornare a casa soddisfatto…ben oltre la cifra spesa…  <br />
Andrea Alfieri, chef e patron del Sempione 42, anche questa volta colpisce nel segno, proponendo una piacevole serata da 40 € <em>all inclusive</em>, con il tonno a fare da protagonista.</p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0064.jpg" rel="lightbox[822]" title="Spuma di ricotta all'arancia in crosta di pasta phillo e salsa al cioccolato guanaja"><img style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" title="Spuma di ricotta all'arancia in crosta di pasta phillo e salsa al cioccolato guanaja" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0064-thumb.jpg" border="0" alt="Spuma di ricotta all'arancia in crosta di pasta phillo e salsa al cioccolato guanaja" width="194" height="257" /></a><br />
In breve i piatti: </p>
<p><em>Trancetti di tonno scottato con pomodori canditi, uova di quaglia, composta di cipolle rosse, sale al sedano, fagiolini scottati e songino </em>: è un piatto alla <em>Alfieri</em>, semplice e complesso allo stesso tempo. Ci piace l’escalation di sapori che parte dall’uovo di quaglia (sodo), passa per il pomodoro candito e arriva al picco della composta di cipolle rosse. Il sale al sedano sorprende nella fresca persistenza finale, sovrastando leggermente le verdure.</p>
<p><em>Maccheroni al torchio con ragù di tonno, olive taggiasche, capperi di Pantelleria e pecorino</em>: il cruccio della serata. La cottura dei maccheroni non ci è piaciuta…ed era d’accordo anche Andrea…un po’ smorti, senza nerbo, non rendevano giustizia al tutto.<br />
Invece il ragù ha colpito, presentato come una vera <em>bolognese </em>(i puristi ci scuseranno), tirata a lungo con un rosato pugliese, con il pesce che presentava la consistenza del buon macinato, capperi ed olive presenti ma non invadenti, con il pecorino che sul <em>mare</em> è sempre più una sorpresa.</p>
<p><em>Tonno cotto sott&#8217;olio su crema di burrata e purea di melanzane affumicate con olio al basilico</em>: il piatto top della serata…la cottura sott’olio esalta il pescato, la cui <em>sfogliosità</em> risulta accentuata pur mantenendo la giusta consistenza. Il raccordo tra crema di burrata e melanzane è perfetto, esaltato dall’olio al basilico, che dona freschezza al tutto.</p>
<p><em>Spuma di ricotta all&#8217;arancia in crosta di pasta phillo e salsa al cioccolato guanaja</em> : gioco? esercizio stilistico? omaggio alla pasta phillo? mah, di sicuro è buono e non solo bello, leggera e non<em> mappazzosa </em>la ricotta, gustosa la croccante fetta d’arancia essiccata, sontuoso il cioccolato, qualità Guanaja, che è un fondente di grande piacevolezza, dal sapore morbido e non troppo amaro.[P.S.:lo dice il sito di Peck]</p>
<p>Ah, un buon vino bianco siciliano, il Grillo di Marcanza, leggermente fruttato, dai buoni profumi, a bagnare il tutto.</p>
<p>E cosa volete di più???</p>
<!-- PHP 5.x --><div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=822&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Kalamaro &#8220;fritto d&#8217;osteria&#8221; – Riccione (RN)</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 05:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[panna&cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Riccione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il semplice pensiero di dover affrontare la “veloce” ristorazione della Perla Verde dell&#8217;Adriatico può farti venire in mente di percorrere per intero la prima rotonda e ritornare a casa…  Ma sul Porto canale, a due passi dai trafficati viali (Ceccarini e Dante), trovi questa singolare struttura in anodizzato, con tavoli ravvicinati, l’insegna che recita “Kalamaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Il semplice pensiero di dover affrontare la “veloce” ristorazione della <em>Perla Verde dell&#8217;Adriatico </em>può farti venire in mente di percorrere per intero la prima <em>rotonda</em> e ritornare a casa… <br />
Ma sul Porto canale, a due passi dai trafficati viali (<em>Ceccarini e Dante</em>), trovi questa singolare struttura in anodizzato, con tavoli ravvicinati, l’insegna che recita “<a href="http://www.kalamaroriccione.it/" target="_blank">Kalamaro – fritto d’osteria</a>”, spazio dedicato al &#8220;prendi e vai&#8221; (asporto), con menù e prezzi ridotti, ma che attrae <em>maledettamente</em>…<br />
Questa non vuole essere la cronaca di una serata, ma la sintesi di più giorni passati tra fritti asciutti e croccanti, servizio informale e rapido, buone materie prime.<br />
La proposta è esclusivamente di mare, classica, tradizionale.<br />
Unica concessione le patate fritte…ma non quelle Mc, bensì croccantissime chips <em>homemade,</em>  il loro “biglietto da visita”.<br />
Le porzioni sono notevoli,  “da osteria”, sì che alla fine, un piatto ed un dessert  basteranno.<br />
Trai primi gli <em>spaghetti alle poveracce</em>, le piccole vongole locali, piatto sapido contraddistinto dall’ottima cottura della pasta e da una mantecatura non troppo spinta. Oppure i <em>tagliolini al ragù bianco di pesce</em>, delicati, forse troppo.<br />
Le fritture, ottima quella di <em>calamari, gamberi e julienne di carote e zucchine</em>, impreziosita dai gamberi rossi, o quella chiamata <em>gran fritto del Kalamaro</em>, dove troviamo anche merluzzetti e piccole sogliole.<br />
Il banco offre anche ricciola, tonno pinna gialla, coda di rospo, con cui vengono preparate veloci tartare, rapide tagliate o saporiti guazzetti.<br />
Non mancano i classici spiedini, anche di saporiti <em>sardoncini</em>, tutti sicuramente meritevoli d’assaggio.<br />
Si può bere al calice, oppure spaziare tra una ventina di etichette “bianche”, con qualche rosso comunque presente…<br />
I dolci, al cucchiaio, meritano un piccolo spazio a parte: a produrli è una gelateria del luogo, <a href="http://www.pannaecioccolato.net/" target="_blank">panna&amp;cioccolato</a>, che seleziona con cura ed attenzione le materie prime.<br />
I <em>cinque peccati di gola</em>, piccoli semifreddi “steccati” alle creme, o il <em>pistacchio di bronte 100%</em> meritano davvero il bis…<br />
Non andremo oltre i trenta <em>danari </em>cadauno, considerando l’abbondanza delle porzioni…ci piace e ci soddisfa soprattutto per la volontà di distinguersi dall’offerta <em>piuttosto </em>turistica della città.<br />
Da non dimenticare la prenotazione nei giorni <em>tosti&#8230;</em><br />
<em>[foto telefoniche, purtroppo]</em></p>
<p style="text-align: center">  </p>
<p align="center"><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto00301.jpg" rel="lightbox[773]" title="Foto0030"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Foto0030" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0030-thumb1.jpg" border="0" alt="Foto0030" width="104" height="87" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0033bis1.jpg" rel="lightbox[773]" title="Foto0033bis"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Foto0033bis" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0033bis-thumb1.jpg" border="0" alt="Foto0033bis" width="104" height="87" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto00351.jpg" rel="lightbox[773]" title="Foto0035"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Foto0035" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0035-thumb1.jpg" border="0" alt="Foto0035" width="104" height="87" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto00421.jpg" rel="lightbox[773]" title="Foto0042"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Foto0042" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0042-thumb1.jpg" border="0" alt="Foto0042" width="104" height="87" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0037.jpg" rel="lightbox[773]" title="Foto0037"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Foto0037" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0037-thumb.jpg" border="0" alt="Foto0037" width="104" height="87" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto00201.jpg" rel="lightbox[773]" title="Foto0020"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Foto0020" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/05/foto0020-thumb1.jpg" border="0" alt="Foto0020" width="104" height="87" /></a></p>
<!-- PHP 5.x --><div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=773&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Antica focacceria S.Francesco by Princi &#8211; Milano &#8211; la visita&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 23:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
				<category><![CDATA[dove abbiamo mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[Antica Focacceria]]></category>
		<category><![CDATA[arancine]]></category>
		<category><![CDATA[marsala]]></category>
		<category><![CDATA[Martinez]]></category>
		<category><![CDATA[meusa]]></category>
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		<category><![CDATA[panelle]]></category>

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		<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO DEL 14/12/09 Della nuova Focacceria S.Francesco ne ho parlato brevemente qui dagli amici di Dissapore… Ecco il numero di telefono 02/450.710.57 La location? clicca qui AGGIORNAMENTO DEL 01/10/09 Sempre da facebook del 01/10/09, sempre per i più pigri: …l&#8217;apertura della nostra sede di Milano in una nuova e centralissima location il 15 Novembre 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>AGGIORNAMENTO DEL 14/12/09</h2>
<p>Della nuova Focacceria S.Francesco ne ho parlato brevemente <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/antica-focacceria-s-francesco-by-princi-miracolo-a-milano/" target="_blank">qui dagli amici di Dissapore</a>…</p>
<p>Ecco il numero di telefono<br />
02/450.710.57</p>
<p>La location? <a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=via+san+paolo,+15+milano&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+San+Paolo,+15,+20121+Milano,+Lombardia&amp;gl=it&amp;ei=6oohS4WqPNDF_ga3jYC3Cg&amp;ved=0CA0Q8gEwAA&amp;ll=45.474938,9.197273&amp;spn=0.003529,0.006877&amp;z=14&amp;source=embed" target="_blank">clicca qui</a></p>
<h2>AGGIORNAMENTO DEL 01/10/09</h2>
<p>Sempre da facebook del 01/10/09, sempre per i più pigri:</p>
<p><strong><em>…l&#8217;apertura della nostra sede di Milano in una nuova e centralissima location il 15 Novembre 2009 in via S.Paolo 15</em></strong></p>
<p><strong><br />
AGGIORNAMENTO DEL 20/09/09<br />
</strong><br />
Da <em>facebook</em> del 17/09/09, per i più pigri:</p>
<p><strong><em>Cari Amici e Clienti, per ritardi tecnici, l&#8217; apertura della nostra sede milanese è stata rimandata al 15 novembre 2009 ma Vi terremo informati sull&#8217; Orario d&#8217; inizio del Grande Evento d&#8217; Inaugurazione&#8230;</em></strong></p>
<h2> </h2>
<h2>AGGIORNAMENTO DEL 18/07/09</h2>
<p><strong>L&#8217;Antica focacceria S. Francesco non è più presente a <a href="http://maps.google.it/maps?q=Via+Ponte+Vetero,+20121+Milano&amp;sll=45.519935,9.181956&amp;sspn=0.502608,0.764092&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.46977,9.184999&amp;spn=0.003484,0.006866&amp;z=17" target="_blank">questo indirizzo</a>.<br />
L&#8217;iniziale progetto prevedeva una partnership con Princi avente durata 4 mesi ed alla scadenza le parti non hanno ritenuto opportuno rinnovare l&#8217;accordo.<br />
Ma sembra che <em>ù pani ca&#8217; meuza</em> lo rivredemo a breve: l&#8217;Antica focacceria S. Francesco dà appuntamento il 1 settembre in corso Garibaldi, 86.<br />
Sempre a Milano, ovviamente&#8230;</strong></p>
<p>Metti che un venerdì milanese non ti vada di rimanere a casa, metti che venerdì sera hai deciso di affrontare <em>la movida, </em>metti che hai deciso di mangiare <em>u pani ca meusa…<br />
</em>Ebbè, Milano è comoda anche per questo, prendi una metro, due passi a piedi, e sei sul luogo del delitto…<br />
Come detto prima, è venerdì,  quindi un po’ di confusione è messa in conto…Poi c’è la novità, che, come al solito, supera ogni più rosea aspettativa, lasciando, come sempre, spiazzato chi gestisce…<br />
Noteremo poi <a href="http://www.marchidigola.it/" target="_blank">Paolo Marchi</a> seduto, in compagnia, ad altro tavolo…credo ulteriore fonte della confusione regnante al nostro arrivo…ma dopo 15 minuti saremo seduti ad un minuscolo tavolino, praticamente attaccato a quello di fianco, in balia di noi stessi…fa niente, vuol dire che <em>familiarizzeremo…</em>e così è stato (un caro saluto a Daniela e Giuseppe)…<br />
Voglio essere sincero: sia noi che i nostri vicini avevamo un solo pensiero: andare via…</p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn09521.jpg" target="_blank" rel="lightbox[463]" title="fatascià sciarada"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="fatascià sciarada" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn0952-thumb1.jpg" border="0" alt="fatascià sciarada" width="104" height="124" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn09621.jpg" target="_blank" rel="lightbox[463]" title="pasta ca' norma"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="pasta ca' norma" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn0962-thumb1.jpg" border="0" alt="pasta ca' norma" width="104" height="124" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn09641.jpg" target="_blank" rel="lightbox[463]" title="pani ca' meusa"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="pani ca' meusa" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn0964-thumb1.jpg" border="0" alt="pani ca' meusa" width="104" height="124" /></a></p>
<p><a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn09661.jpg" target="_blank" rel="lightbox[463]" title="fritto ballarò"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="fritto ballarò" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn0966-thumb1.jpg" border="0" alt="fritto ballarò" width="104" height="124" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn09691.jpg" target="_blank" rel="lightbox[463]" title="cannolo"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="cannolo" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn0969-thumb1.jpg" border="0" alt="cannolo" width="104" height="124" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn09701.jpg" target="_blank" rel="lightbox[463]" title="marsala Martinez"><img style="display: inline; border-width: 0px;" title="marsala Martinez" src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/03/dscn0970-thumb1.jpg" border="0" alt="marsala Martinez" width="104" height="124" /></a></p>
<p><span id="more-463"></span></p>
<p>Ma le serate, a volte, prendono il via all’improvviso…superato l’iniziale imbarazzo (non nostro, ma del personale in sala), ordiniamo <em>a pasta ca’ norma, </em>uno dei due primi piatti disponibili…davvero ben fatto, ottima la cottura della pasta, buona la mantecatura, saporito il giusto il sugo di pomodoro, le melanzane morbide ma non &#8220;sfatte&#8221;, ottima e non invadente la ricotta salata che copre il tutto…<br />
Beviamo la <a href="http://www.fatascia.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=25&amp;Itemid=34" target="_blank">Sciarada della cantina Fatascià</a>, blend paritario in acciaio di grillo e muller thürgau, dai buoni profumi con leggero sentore d’agrumi.<br />
Ah, la cantina, strettamente siciliana, si caratterizza per i ricarichi davvero onesti.<br />
A questo punto ci tocca il classico, <em>u pani ca’ meusa</em>, dove ritroviamo, secondo la migliore tradizione, la buona pagnotta ripiena di milza e altri grassetti appetitosi fatti sfrigolare nello strutto caldissimo…la scegliamo <em>maritata, con </em>aggiunta di ricotta e caciocavallo a scaglie…beh, uno in due può bastare…<br />
E a questo punto perchè non assaggiare un mix del classico cibo di strada…tra le varie proposte, che prendono i nomi dei<em> canti</em> palermitani, scegliamo <em>ballarò, </em>dove troviamo classici come <em>panelle, cazzilli e arancine.<br />
</em>Soltanto l’<em>arancina</em> al burro (quella in bianco), non ci soddisfa totalmente…sarà poi Vincenzo Conticello, attento co-padrone di casa, a spiegarci che l’assalto di questi primi giorni non consente loro una corretta lavorazione del riso, che, come vuole la tradizione deve raffreddare il giusto per poter essere correttamente utilizzato.<br />
Chiudiamo con un buon cannolo, dove la cialda ci sembra, però, superiore alla ricotta…<br />
Chicca della serata la degustazione di marsala (e poteva essere altrimenti?) offerta dall’azienda <a href="http://www.martinez.it/" target="_blank">Martinez</a>, grazie alla quale abbiamo gustato sia il Marsala Superiore Dolce Riserva che il Marsala Superiore Secco Riserva, con una leggera prevalenza verso il secondo…<br />
Che dire, esperienza da ripetere (di sicuro in giorni <em>meno frequentati</em>), corretta la <em>sottrazione </em>di 58 <em>europei</em> [©SC] totali…</p>
<p><strong><span style="text-decoration: line-through;">Antica Focacceria San Francesco by Princi</span><br />
</strong><span style="text-decoration: line-through;">Via Ponte Vetero, 10</span> <br />
<span style="text-decoration: line-through;">Milano<br />
tel. 02.720.16.067</span></p>
<!-- PHP 5.x --><div style='clear:both'></div><img src="http://www.paladar.it/?ak_action=api_record_view&id=463&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Osteria “Dedicato a mio padre” &#8211; Salerno</title>
		<link>http://www.paladar.it/2009/01/28/osteria_dedicato_a_mio_padre_-_salerno/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=osteria_dedicato_a_mio_padre_-_salerno</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 10:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo D'Alma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tramps Pub]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce male la giornata, un piccolo imprevisto manda a farsi benedire il previsto bliz a Roma con annesso saluto ad un caro amico… In compenso Salerno ci offre una delle sue migliori giornate invernali… Piacevole quando è baciata dal sole, accogliente se vuoi perdere tempo in giro… Quand’è giorno di festa la città non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce male la giornata, un piccolo imprevisto manda <em>a farsi benedire</em> il previsto bliz a Roma con annesso saluto ad un caro amico…<br />
In compenso Salerno ci offre una delle sue migliori giornate invernali…<br />
Piacevole quando è baciata dal sole, <em>accogliente</em> se vuoi perdere tempo in giro…<br />
Quand’è <em>giorno di festa </em>la città non è caotica come al solito, i ritmi più lenti, il parcheggio <em>moderatamente </em>più semplice, anche se l&#8217;andare <em>appiedi </em>è molto meglio…<br />
Il pomeriggio passa veloce tra un caffè, una brioche con gelato e annessa passeggiata sullo stupendo lungomare…<br />
Divertente, quando è calato il sole, infilarsi nelle <em>viuzze</em> del centro storico…negli ultimi anni è stato tutto un moltiplicarsi, pizzerie, bar, tanti <em>posti, </em>dove<em> </em>tra un <em>calzone </em>una <em>pizzetta </em>e un<em> crocché</em>, è facile mangiare senza grandi esborsi…e con bella soddisfazione…</p>
<p><span id="more-263"></span><br />
E quindi…è il caso di una pizza??? il primo pensiero è quello…<em>eddove</em>?? lo storico <em>Vicolo della neve </em>?, i tradizionali <em>Sciuè</em> oppure <em>Vac</em>&#8216; <em>e press ?</em>, o il trendy <em>Quasi in porto </em>? L’elenco interminabile e la scelta difficile…<br />
Sono lì, concentrati in poche centinaia di metri, <em>modaioli</em> e non, buoni e meno buoni.<br />
Senza meta precisa, per puro caso, ci troviamo vicino al medievale quartiere ebraico, nei pressi di Vicolo Giudaica, alle spalle del Palazzo della Provincia, e per caso notiamo che uno dei miei “preferiti”, di solito chiuso di domenica, è pieno di gente… – <em>avevamo un compleanno…e alla fine, abbiamo deciso di aprire…</em> – a parlare così è Raimondo Piombino, titolare dell’osteria “Dedicato a mio padre”.<br />
Premessa: Raimondo Piombino ha il cosiddetto “marchio di fabbrica”, o meglio di famiglia…è innanzitutto il fratello di Antonio Piombino, titolare del <a href="http://www.paladar.it/2008/05/21/tramps-pub-salerno/" target="_blank">Tramp’s Pub</a>, ed è, opinione di tanti che lo conoscono, uno dei personaggi più innovativi presenti in città, visto che, negli anni &#8217;70/&#8217;80, quando non esisteva ancora un <em>popolo</em> notturno, era il titolare del mitico “Jamaica Pub”, per tutti, <em>‘O Jamaica</em>, dove, praticamente a tutte le ore della notte era possibile cenare a base di semplici piatti della tradizione cucinati al momento.<br />
Tanto burbero e istintivo Antonio, tanto pacato e riflessivo Raimondo, non per niente da tutti soprannominato “il sindaco”…<br />
Matrice comune dei due locali, l’assenza di menù, di solito declinato a voce in base al pescato giornaliero, mentre l&#8217;unica differenza è che qui troviamo una piccola cantina che spazia dalle migliori etichette regionali a quelle nazionali più importanti, il tutto con ricarichi da <em>lacrimuccia…<br />
</em>Sediamo fuori, grazie alla bella serata non troppo fredda, ma per riscaldarci ulteriormente arrivano subito due calici di Nero d’Avola di Cusumano, quello base, davvero <em>riscaldante…<br />
</em>E diamo inizio alla <em>cavalcata</em>: calamaro ripieno, quello con i tentacoli a pezzetti ed il pane raffermo, l’uovo a legare ed il prezzemolo. Due canocchie a testa semplicemente piastrate qualche minuto, una grandiosa insalata di carciofi crudi e grana, e poi, in rapida successione, polipo all’insalata (da urlo!!), una fasolara gratinata, un sautè di cozze, ed i calamari alla piastra…molti direbbero basta, ma noi non ci siamo arresi…<br />
Bagniamo il tutto con il greco di tufo Vigna Cicogna 2006 di Benito Ferrara, una delle migliori interpretazioni del secolare vitigno irpino, la migliore annata di quelle da noi bevute.<br />
E siamo pronti per i bianchetti gratinati, una delle specialità di Raimondo. Un filo d’olio, un po’ di prezzemolo, aglio, e mollica di pane raffermo a coprire il tutto per una breve cottura in forno…davvero stupendo!!<br />
Non è certo il periodo, non solo <em>meteo</em>, per mangiare del <em>vero </em>pesce fresco…ma Raimondo ha l’asso nella manica, la tradizione…quindi, baccalà!<br />
Partiamo subito con paccheri di gragnano al ragù di bacccalà, sfoglioso e morbido il <em>nordico pescato</em>, dolci e saporiti i pomodorini, perfetta la cottura della pasta.<br />
E poi una variazione <em>totale </em>intorno al baccalà: arrivano nell’ordine filetto di baccalà alla piastra, baccalà in umido con patate, baccalà gratinato al forno con patate e pomodorini, e, per finire, baccalà fritto.</p>
<p align="center"> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08471.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0847-thumb1.jpg" border="0" alt="interno affollato" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08481.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0848-thumb1.jpg" border="0" alt="un po' di cantina" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08491.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0849-thumb1.jpg" border="0" alt="nero d'avola per riscaldarci" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08501.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0850-thumb1.jpg" border="0" alt="calamaro ripieno" width="94" height="94" /></a></p>
<p align="center">  <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08511.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0851-thumb1.jpg" border="0" alt="canocchie alla piastra" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08521.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0852-thumb1.jpg" border="0" alt="insalata carciofi e grana" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08561.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0856-thumb1.jpg" border="0" alt="polipo all'insalata e fasolara gratinata" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08531.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0853-thumb1.jpg" border="0" alt="sautè di cozze" width="94" height="94" /></a> </p>
<p align="center"> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08541.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0854-thumb1.jpg" border="0" alt="calamaro alla piastra" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn08551.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/dscn0855-thumb1.jpg" border="0" alt="bianchetti gratinati" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/040109-2339.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/040109-2339-thumb.jpg" border="0" alt="greco di tufo vigna cicogna" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/040109-23451.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/040109-2345-thumb1.jpg" border="0" alt="paccheri con baccalà" width="94" height="94" /></a></p>
<p align="center"> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-00031.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-0003-thumb1.jpg" border="0" alt="baccalà alla piastra" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-00061.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-0006-thumb1.jpg" border="0" alt="baccalà in umido con le patate" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-00071.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-0007-thumb1.jpg" border="0" alt="baccalà al forno con patate e pomodorini" width="94" height="94" /></a> <a href="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-00251.jpg" target="_blank" rel="lightbox[263]" title="Osteria “Dedicato a mio padre” - Salerno"><img src="http://www.paladar.it/wp-content/uploads/2009/01/050109-0025-thumb1.jpg" border="0" alt="frittelle di baccalà" width="94" height="94" /></a></p>
<p>Nulla da spiegare, se non che si tratta di varie modalità di cottura tipiche della cucina salernitana. Da segnalare, non perchè migliore delle altre, il baccalà gratinato al forno con patate e pomodorini, preparato nel coccio come facevano i nostri <em>antenati.<br />
</em>E’ trattoria, come quelle di una volta. Locale raccolto, pochi i posti, cucina sincera e senza fronzoli. Non c’è <em>pre dessert</em>, anzi, il dessert è semplice e <em>natalizio</em>: bicchierino di crema pasticciera con scaglie di panettone.<br />
Beviamo un buon caffè, mentre si chiacchiera amichevolmente con Raimondo, confrontando vini e cucine dei tempi andati.<br />
Già, amichevolmente,  e credo che il conto finale, che ti sottrae  in totale 70 europei [©SC], sia parzialmente affetto dall’amicizia che ci lega.</p>
<p><strong>Dedicato a mio Padre<br />
</strong>Salerno, Vicolo Giudaica, 8<br />
Telefono: 089231555</p>
<p>P.S.:<em> </em>alcune foto sono<em> telefoniche&#8230;<br />
</em>P.S.2: alcuni amici me lo hanno chiesto&#8230;il conto è di 35 € a testa bevande comprese= 70 europei [©SC]</p>
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