Fiano di Avellino 2005 Az. Agr. Ciro Picariello – Summonte (AV)

picariello Scoprire tempo fa quest’azienda di Summonte(AV) mi ha risvegliato vecchi ricordi, quelli di quando il timido fiano aveva i valori giusti, con la mandorla tostata in primo piano e quella grassezza che ti riempiva la bocca.
Ma queste caratteristiche per poterti colpire hanno bisogno di tempo, non vengon fuori in quattrequattrotto, serve la longevità, da molti ormai sacrificata in favore dell’immediatezza, del pronto consumo.
E qui finalmente parliamo di un prodotto destinato a durare nel tempo, e, imho, a migliorare sempre più, affinando le tipiche caratteristiche dei terreni dove sono coltivate le uve (Summonte per l’alcolicita’ e Montefredane per la spiccata e preponderante mineralita’).
Il processo di vinificazione e’ semplice ed accorto, usufruendo del solo acciaio con una sosta prolungata sulle fecce fini.
All’apertura e’ brillante, limpido e rivela subito al naso note floreali, che virano verso la mandorla tostata per finire poi con note dolciastre, leggermente mielose.
Come m’hanno insegnato gli esperti e’ coerente al palato: e’ sapido, alcolico (13 i gradi), di giusta acidità (come deve essere, insomma), con la chiara impronta della mandorla tostata e la bella apertura verso il miele, qui ancora più netta dell’olfattiva.
Finisce ricco, grasso, persistente.
C’e’ poco da fare, questo qui ha tutte le caratterstiche per finire nel gotha della denominazione…

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[foto:Lavinium]

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3 Commenti

  1. Maurizio Cortese
    Pubblicato 22 febbraio 2010 alle 22:39 | Link Permanente

    In sintesi un ottimo vino. Il fiano, caro Massimo, è un grande vitigno, fra i grandi in Italia.

  2. Pubblicato 23 febbraio 2010 alle 14:44 | Link Permanente

    Grandissimo vitigno, Maurizio, senza alcun dubbio. Ho odiato spesso chi, tra i produttori, ce lo ha fatto conoscere per poi virare verso scelte più commerciali, favorendo, come ho già detto, l’immediatezza a scapito della profondità.
    Il “vero” fiano è quello in acciaio, imho, e va atteso nel tempo affinchè esprima tutte le sue grandissime potenzialità.

  3. stella
    Pubblicato 3 marzo 2010 alle 15:19 | Link Permanente

    La straordinarietà di questo fiano deriva dal fatto che il suo produttore,Ciro Picariello,PARLA alle sue PIANTE e anche se spesso mormora le allieta con i suoi discorsi………..
    Il tutto è poi curato con dedizione e passionalità da Rita,la vera anima dell aziend Picariello,dedita non solo al vigneto ma anche ad una agricoltura rigorosamente biologica…..

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