La sorpresa, ma anche il piacere, e’ quando scopri che e’ cosi’ come appare dai brevi messaggi di testo del socialcoso.
Allegria, gioia, serenita’.
Allegria, dicevo, ma anche disincanto, che il mondo del vino non e’ poi facile affarsi.
Gioia, quando ti racconta di aver deciso, con tutte le difficolta’ del caso, di dare una marcia in piu’, con l’appoggio del fratello, alla vecchia attivita’ familiare.
Serenita’, quella che viene dalla consapevolezza di fare tutto il possibile per i propri vini, utilizzando ogni traguardo raggiunto come un nuovo punto di partenza.
E sembra una chiacchierata tra blogger, al femminile poi, che io, tra Sara e Dania, mi sento quasi fuori posto…
Lo giuro, chiudere la serata con una piacevole cena di impronta locale non era previsto, ma e’ venuto naturale farlo…
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Impossibile non notare come, nella seconda foto, i taralli siano praticamente finiti. Mamma Carbone ha fatto un’altra vittima?
Ciao.davide
Esatto Davide
Ah, una cosa seria
, nella prima foto un particolare della cantina per l’affinamento, tutta naturale e contraddistinta da diversi livelli “geo”…
Adesso te li farai anch eda solo i taralli?
livelli geo… in che senso? c’è la stratigrafia?
Si Dani, si vede male, ma t’assicuro che si vedono i vari strati.
I taralli li faro’ anch’io, si, si, si