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Italiani brava gente…
Milano, una sera imprecisata, un luogo imprecisato, una segnalazione di un caro amico:”lì, t’assicuro, troverai una bella cucina emiliana…”
E siamo andati, sicuri che il palato dell’amico ci desse, in qualche modo, una certa garanzia…
Non siamo nella trafficate e frettolose cucine del centro città, è uno dei primi giorni della settimana, niente nuvole all’orizzonte, insomma…
E’ povera, se non poverissima, la cantina. Poche etichette, di scarso interesse, vinodellacasa su tutto.
Ci spingiamo oltre, trovando soltanto l’appena corretto ed economicissimo Decano di Due Torri, lambrusco reggiano di Ancellotta (50%) e Salamino (50%).
Eppure il gnocco fritto (come dice un amico) è di buona fattura ed accompagna discreti salumi provenienti, ci dice il titolare, tutti da Parma…
Ma la tragedia sta per consumarsi: ordiniamo, speranzosi, due porzioni di tortelli (homemade, si badi bene). Uno di patate, al sugo di funghi di Taro, l’altro, classicissimo, di zucca, passati in burro e salvia, recita l’elenco delle pietanze.
Il comune denominatore, purtroppo, è la cottura prolungata, disattenta, tanto da rendere il prodotto molle, senza il giusto e corretto nerbo.
I condimenti fanno il resto:il sugo ai funghi, infindeiconti, risulta passabile, mentre i classici di zucca sono mortificati da un mare di panna (???) che davvero, ancor’oggi, non riusciamo a capire da dove venisse fuori…
Eppure abbiamo la forza di prendere un dolce, una più che buona torta di mele alla cannella, anch’essa homemade, finendo con un caffè mooolto milanese…
E’ al momento del conto che scatta il classico “tutto bene?”, ed è lì che esplodiamo in tutta la nostra sincerità:”No, PER NIENTE, i tortelli erano davvero pessimi!”.
Parte poi la sequela delle manchevolezze riscontrate, ma sono le giustificazioni a sorprenderci, che riassumo tutte in questa frase:
” Ma non si era mai lamentato nessuno!” (e questo la dice lunga su quanti siano i veri palati distratti)
Ma davvero siamo messi così male??? Ma davvero non riusciamo a capire ed a distinguere quello che è buono da quello che non lo è??? Ma davvero mangiamo solo per nutrirci ed andiamo fuori la sera soltanto perchè non abbiamo tempo per cucinare??? Ma davvero ha senso spendere ben più di 50 comunitari (in toto) per un pasto che supera davvero di poco il livello di una mensa aziendale???
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