Kalamaro “fritto d’osteria” – Riccione (RN)

11 maggio 2009
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Il semplice pensiero di dover affrontare la “veloce” ristorazione della Perla Verde dell’Adriatico può farti venire in mente di percorrere per intero la prima rotonda e ritornare a casa… 
Ma sul Porto canale, a due passi dai trafficati viali (Ceccarini e Dante), trovi questa singolare struttura in anodizzato, con tavoli ravvicinati, l’insegna che recita “Kalamaro – fritto d’osteria”, spazio dedicato al “prendi e vai” (asporto), con menù e prezzi ridotti, ma che attrae maledettamente
Questa non vuole essere la cronaca di una serata, ma la sintesi di più giorni passati tra fritti asciutti e croccanti, servizio informale e rapido, buone materie prime.
La proposta è esclusivamente di mare, classica, tradizionale.
Unica concessione le patate fritte…ma non quelle Mc, bensì croccantissime chips homemade,  il loro “biglietto da visita”.
Le porzioni sono notevoli,  “da osteria”, sì che alla fine, un piatto ed un dessert  basteranno.
Trai primi gli spaghetti alle poveracce, le piccole vongole locali, piatto sapido contraddistinto dall’ottima cottura della pasta e da una mantecatura non troppo spinta. Oppure i tagliolini al ragù bianco di pesce, delicati, forse troppo.
Le fritture, ottima quella di calamari, gamberi e julienne di carote e zucchine, impreziosita dai gamberi rossi, o quella chiamata gran fritto del Kalamaro, dove troviamo anche merluzzetti e piccole sogliole.
Il banco offre anche ricciola, tonno pinna gialla, coda di rospo, con cui vengono preparate veloci tartare, rapide tagliate o saporiti guazzetti.
Non mancano i classici spiedini, anche di saporiti sardoncini, tutti sicuramente meritevoli d’assaggio.
Si può bere al calice, oppure spaziare tra una ventina di etichette “bianche”, con qualche rosso comunque presente…
I dolci, al cucchiaio, meritano un piccolo spazio a parte: a produrli è una gelateria del luogo, panna&cioccolato, che seleziona con cura ed attenzione le materie prime.
I cinque peccati di gola, piccoli semifreddi “steccati” alle creme, o il pistacchio di bronte 100% meritano davvero il bis…
Non andremo oltre i trenta danari cadauno, considerando l’abbondanza delle porzioni…ci piace e ci soddisfa soprattutto per la volontà di distinguersi dall’offerta piuttosto turistica della città.
Da non dimenticare la prenotazione nei giorni tosti…
[foto telefoniche, purtroppo]

  

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2 commenti a Kalamaro “fritto d’osteria” – Riccione (RN)

  1. Lilium on 18 maggio 2009 at 15:30

    Eccolo qua dunque, il Kalamaro di cui parlavi venerdì ;) Indirizzo appuntato, grazie!
    Un saluto a te e a Dania

  2. bucanero on 18 maggio 2009 at 15:42

    Saluti anche a te…appunta, appunta…che ne vale la pena ;-)

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