A pranzo da mammà…

Avrei voluto scrivere altro…ma m’hanno provocato…
Pare che, per scrivere di cucina su di un blog sia necessario essere esperti di comunicazione…
Dicono:

Importanti non sono i piatti, ma gli chef…ma per raccontarli bisogna studiare…per scrivere, eh…
Mangiare non basta affatto…bisogna saper raccontare l’emozione che ti viene trasmessa attraverso un piatto…
Tu blogger non sei nessuno, infatti lo spessore culturale dei blog è infimo…
Se ti limiti a dire che un piatto non è buono…vuol dire che non hai capito quello che voleva trasmettere lo chef…
Tu “cliente pagante” non hai voce in capitolo, non fai parte del “sistema”…

Peccato che nessuno ricordi che per parlare di cucina bisogna soprattutto sapere cosa significa cucinare…o meglio, bisogna saper cucinare…
Cito Nanni Moretti (che poi non mi è neanche simpaticissimo…):
“parlo mai di astrofisica io” ?
Beh, questa è la pasta la forno di mammà…
Che c’entra direte voi???
Beh, anche questo è il bello della rete…puoi fare quel che vuoi…

Copia di DSCN0865

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5 Commenti

  1. Pubblicato 10 marzo 2009 alle 18:46 | Link Permanente

    guarda che alla fine quello che esce è sempre la solita solfa, *perchè voi no e noi si*.
    e intanto tutti quelli che “loro si” fanno la corsa qui, che là mi sa che là la festa sta finendo.

    IMHO.

    PS.: Lo spessore dei blog (come quello del cinema della pittura del calcio della letteratura del ballo della cucina) è nella maggioranza dei casi medio: poche volte pessimo, poche volte ottimo, rarissimamente eccellente.
    che come ben si sa, sono molti più i brutti dei belli.

  2. bucanero
    Pubblicato 10 marzo 2009 alle 22:15 | Link Permanente

    Mah, sai, Bernardi quando scrive “smuove le coscienze” e ieri lo ha fatto di nuovo…dopo tempo, e colpendo subito nel segno.
    Quello che ho letto nei commneti mi ha dato fastidio, perchè credo che una frase, seppur vera, come quella dell’infimità del livello medio food-blog, non tenesse conto di due parametri fondamentali:la passione che tanti ci mettono, e la libertà estrema che offre la rete. Non ti piace? passi oltre, se il livello è basso lo faranno anche altri.
    Il problema è semmai quello da te perfettamente esposto nell’altro post: che bbbuoooonooo che bbeeeelllooo, è questo che odio, denota superficialità, stupidità. E soprattutto non serve a nulla…
    Che poi la festa per “quelli lì” stia finendo ne sono ben lieto: un’amico organizzatore di catering mi confidava, tempo fa, che 2 erano le categorie di invitati che razziavano tutto ai buffet, avvocati e giornalisti…

  3. Pubblicato 11 marzo 2009 alle 08:54 | Link Permanente

    Non ho ben chiara la questione.
    Ma sono d’accordo con te in più punti:1) che bbbuuono, che bello…denota sicuramente superficialità e stupidità; 2)se qualcosa non ti piace passi oltre e non ti curi; 3)per parlare di cucina bisogna aver ben chiaro cosa significhi cucinare.
    Ciò detto evviva la pasta al forno di mammà e le sue polpettine

  4. Pubblicato 11 marzo 2009 alle 13:03 | Link Permanente

    Lidia:hai ragione, per capire tutto dovresti leggere qui e su facebook qui.
    Soprattutto i commenti su feisbuk sono stati davvero paradossali, esaltando la “casta” giornalistica, e buttando a mare tutto quello che è il mondo food-blog, che, è vero, ha tanti aspetti inutili ed un livello medio non sublime, ma non può essere considerato spazzatura a priori.
    Inutile dirti che quando alcuni “soloni” si sono visti attaccare pesantemente da Gì Fiordisale e da me, la discussione si è stranamente esaurita… ;-)
    Forse Massimo Bernardi, arguto ideatore di kelablu, voleva proprio dimostrare ciò…

  5. Pubblicato 11 marzo 2009 alle 13:13 | Link Permanente

    Ah, la cosa più importante, hasta la pasta al forno con polpettine di mammà siempre… ;-)