San Valentino? Faccio outing…ed un risotto

Non è un grandissimo periodo…eppure tutti dicevano che l’anno passato, bisestile, non doveva essere portatore di “cose buone”…bah, io sono andato in controtendenza, rappresento l’eccezione che conferma la regola…Un 2008 positivissimo, un 2009, finora,  di me@@@…
Si pensava di vender casa a Salerno, per diventare cittadino milanese a tutti gli effetti, ma c’è la crisi (come dice da tempo Bugo) e vendere in questo momento non è il caso…e via a regalare affitti…
C’è la crisi, che si è abbattuta anche sull’azienda dove lavoriamo, e via a fare il  totostipendi…che fortunatamente per il momento arrivano, un po’ come gli Eurostar, ma arrivano…

Risotto Dania ed io 

Ma si dice quando c’è la salute c’è tutto…e manco quella…mi sono beccato una dermatosi, ma non leggera chiaramente, bensì in forma galoppante, e dopo un mese di paure dovuto ai dubbi dei vari dermatologi consultati, finalmente, definito il male, trovata la cura…non c’è, devo aspettare che passi da sola. Vado al lavoro (grazie al Cielo almeno quello, altrimenti impazzirei), vestito come se fossi l’uomo invisibile, e meno male che faccia e mani sono state esentate…
Non ho potuto essere presente ad Identità Golose, che ci tenevo tanto, e mi scuso per aver fatto finta di non sapere che i blogger si potevano accreditare come stampa, non ci potevo proprio venire…
E pensare che avevo deciso di fare il food-blogger seriamente quest’anno…
E arriva S. Valentino: povera Dania, costretta a casa anche oggi…ma lei è grandiosa, è sempre sorridente, allegra, divertente, mi riempie la vita, in poche parole l’amo più di ogni cosa!
Ha fatto una spesa veloce seguendo le mie indicazioni, ha preso un kg. di riso, vialone nano, un po’ di bacon le avevo chiesto, ma ha trovato del guanciale toscano, delle noci sgusciate.
Avevo in casa delle pere williams, del burro di Beppino Occelli e dei semi di cardamomo.
Ho messo su un brodo vegetale, con sedano, scalogno, pomodorino, le bucce delle pere ed i semi di una capsula di cardamomo.
Pere tagliate a cubetti, un po’ irregolari, e passate nel burro, sfumate con un po’ di vino, e rifinite con sale e pepe.
Poco scalogno tritato in un fondo di burro, il riso a tostare, una sfumatina con un ½ bicchiere di bianco, e poi di brodo vegetale.
A metà cottura giù le pere nel riso che ho poi mantecato con noci tritate, burro e pecorino romano.
Ah, il guanciale…tagliato a piccoli tocchetti, l’ho brunito un po’ come il bacon, in padella senza grassi, fino a sbruciacchiarlo, forse un po’ troppo…e dopo averlo asciugato, ci ho guarnito il risotto…
Una candela accesa in tavola e un viogner 2008 da GDO, Nadaria si chiama, poco più che discreto…e del guanciale forse troppo tostato non ce n’è fregato nulla, siamo stati benissimo…

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2 Commenti

  1. Pubblicato 15 febbraio 2009 alle 21:00 | Link Permanente

    Carini! Sì, lei è splendida, sopporta persino l’uomo invisibile…

  2. Pubblicato 15 febbraio 2009 alle 22:58 | Link Permanente

    un beso anche a voi
    Si, sopporto anche l’uomo “invisibile”,ma dopotutto è così buono.
    Hai visto che risotto ha fatto per me?

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