Approfittando delle vacanze salernitane Dania ed io abbiamo colto l’occasione per prendere due piccioni con una fava…visitare la Fabbrica dei Sapori e partecipare a questa interessante degustazione.
La cronaca della serata la lascio a chi di dovere…la potete leggere cliccando qui, io mi limiterò ad alcune note.
Innanzitutto cos’è la Fabbrica dei Sapori: è uno spazio-laboratorio multifunzionale creato da Cosimo Mogavero (ideatore del nome Ciripizza) ristrutturando una vecchia fabbrica conserviera nella zona di Battipaglia; è ristorante, pizzeria, spazio convegni e bar; circa ventiduemila metri quadrati di cui circa tremila coperti, qui hanno sede l’Osservatorio Internazionale per lo Stress ossidativo fondato e diretto dal professore Eugenio Luigi Iorio e l’Associazione dei Devoti del San Marzano presieduta dal wine-blogger (e non solo) Luciano Pignataro.
Qui si gusta uno dei piatti-simbolo delle sere d’estate: la pizza, cotta in uno dei quattro forni di cui è dotata la struttura, in grado di sfornare fino a 2500 pizze al giorno.Materie prime notevoli, impasto con lunga lievitazione, le premesse ci sono tutte, ma, il risultato, ahimè, non è pari alle attese. Le pizze che arrivano al tavolo presentano vari difetti: o sono troppo dure e biscottose, rendendo un effetto focaccia non proprio esaltante, oppure se ben cotte non stimolano i sensi; l’impasto non presenta alcun profumo, la masticazione è breve e poco stimolante anche con l’impasto di tipo integrale.
In breve:quelli che dovrebbero essere i punti di forza, grandi numeri e grande qualità, diventano i punti deboli del prodotto, che dire…parliamo molto di Fabbrica e poco di Sapori.
Ed è davvero un peccato, stiamo parlando di un’azienda creata “Senza fondi pubblici, ma solo con la forza delle idee di un imprenditore” (cito dal loro comunicato ufficiale dell’apertura datato 20 giugno 2007). Credo sia necessaria maggiore attenzione, la pizza lo merita…
Ah, il vino!!! scusate, ma la pizza mi sta a cuore…
Tra i vari produttori presenti alla bella serata siamo stati colpiti in modo particolare da:
- Azienda Agricola Reale: Tramonti, costa amalfitana, terre rubate alla natura, il Getis è una bell’interpretazione del rosato, riuscito blend di Per ‘e palummo e Tintore, la sorpresa, per noi, della serata.
- Conti Zecca: la “nostra” azienda, protagonista del nostro bere quotidiano da anni, qui presente anche con il Cantalupi, composto da Negroamaro e Malvasia nera della zona di Salice Salentino(Lecce)
- Cantine del Notaio: dalla Lucania un grande prodotto, Il Rogito, ottenuto da uve aglianico e da un sapiente uso di barrique, forse il migliore della serata. Peccato che al banco d’assaggio fossero “in silenzio stampa”, non una parola profferita nonostante le domande…siamo andati via quasi scusandoci…
Cantine del Taburno: al contrario di Cantine del Notaio, qui abbiamo passato un bel po’ di tempo a discutere in lungo e in largo dei prodotti dell’azienda beneventana, della loro storia, di quanto hanno fatto per il mondo del vino…ah, il tutto bevendo il loro Albarosa, rosato che nasce da aglianico vinificato in bianco.
Saluti a tutti
Ci sono anche:
- 13 gennaio 2008 Coke – pizza sui navigli, la migliore di Milano?
- 18 ottobre 2008 Tric & Trac – la migliore pizza della Lombardia???
- 14 luglio 2008 Pizzeria Pulecenella – Salerno

2 Commenti
ciao massimo, proprio oggi mi sono preparato un piatto di pasta con le zucchine che mi insegnò un ragazzo di salerno
grazie per avermi linkato, ho ricambiato volentieri il link
Beh, qualcosina con le zucchine in veste un po’ particolare l’ho scritta anche qui.Ancora grazie per i consigli…ma verrò a scrivere da te, ho alcune cosette da chiederti…