Tenuta Vannulo – Paestum

bufale - vannulo

In occasione della nostra (breve) vacanza a Salerno ci è sembrato giusto, dopo tanto milanesismo, fare una visita, e quindi rendere omaggio a quella che molti gourmet considerano la migliore mozzarella di bufala dell’intera piana di Paestum (ed una delle migliori d’Italia), quella della Tenuta Vannulo.
Perché la migliore?
Innanzitutto per essere prodotta in zona dove tutto è biologico, da tempi non sospetti.
Perché le bufale vengono alimentate esclusivamente con i foraggi prodotti nella tenuta.
Perché il latte utilizzato è solo ed esclusivamente quello prodotto da queste bufale.
Perché la produzione è, giocoforza, limitata.
Perché non viene venduta all’esterno.
Perché Il latte non viene pastorizzato prima della trasformazione.
Perché l’allevamento è sotto controllo sanitario e indenne da tubercolosi e brucellosi.
Perché così il latte è più buono.

yogurt vannulo


Perché vengono prodotte, secondo il ciclo naturale del latte, soltanto mozzarelle, ricotta fresca ed un meraviglioso yogurt intero.
Perché solo nei periodi in cui vi sono maggiori quantità di latte vengono prodotti anche provole affumicate, ricotte salate, formaggio fresco.

Perché tutto viene fatto senza macchine, ma solo da mani esperte da cui nasce il formaggio.
Tanti perché possono bastare?
Anche perché è difficile spiegare a parole la qualità, il sapore, la consistenza di uno dei prodotti più buoni che si possano provare nella mia tanto bistrattata Campania…

Monnezza? No, grazie…

AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA ANTONIO PALMIERI
Caseificio Vannulo
Azienda ad Agricoltura Biologica certificata dall’A.I.A.B.
(Associazione Italiana Agricoltura Biologica)
Via G. Galilei (Contrada Vannulo)
84040 Capaccio Scalo (Sa) Italia
Tel. 0828/724765 Fax 0828/725245

 

tomba del tuffatore - paestum

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14 Commenti

  1. Pubblicato 13 maggio 2008 alle 22:52 | Link Permanente

    Che invidia… Io non sono ancora riuscita a portarci Fabrizio, ogni volta che scendiamo stiamo pochissimo. Ma cosa avete preso? (Invidiaaaaa!). Ciao belli!

  2. Pubblicato 14 maggio 2008 alle 11:56 | Link Permanente

    Ciao, siamo stati due volte: la prima, dopo aver gustato al bar adiacente lo stupendo yogurt intero che vedi nella foto, abbiamo avuto la triste notizia che non avevano più mozzarella, quindi l’abbiamo prenotata per il giorno prima della partenza…abbiamo preso kg.1,5 di mozzarella da 220/250 gr.(è fatta a mano, non avrai mai 2 pezzi uguali…) e poi abbiamo spiluccato 7/8 bocconcini freschissimi…c’era anche la ricotta, ma era già tutta prenotata…Una volta giunti a Milano abbiamo invitato alcuni amici per la “festa della diossina”, caprese classica, con pomodori “privati” di mammà, olio “le cesine” (un’azienda della provincia di Benevento che lavora olive della varietà Ortice), e pane cotto a legna di Cancello Arnone (CE)…Un paio di “pezzi” sono stati congelati ed utilizzati nei giorni successivi per delle grandi pizze con pomodorini (anch’essi “privati”) e basilico (ho preso una piantina al mercato a SA e l’ho piantata sul balcone a MI, mi sta dando belle soddisfazioni…)Saluti

  3. Pubblicato 14 maggio 2008 alle 22:12 | Link Permanente

    E noi non siamo amici tuoi, meschino! Fai la festa della diossina senza di noi… Grande idea, buona serata!

  4. Anonymous
    Pubblicato 14 maggio 2008 alle 23:33 | Link Permanente

    Non ho mai avuto la fortuna di degustare i prodotti Vannulo, manco uno yogurtino. Però da molto ne leggo e ne sento parlare, per lo più molto bene. Questa è un’ulteriore conferma. Ma la mozzarella come ha sopportato il viaggio? Come l’avete trasportata, in un contenitore termico? In Liguria trovo delle ottime mozzarelle che arrivano giornalmente dalla Campania, ma tutte le volte che ho provato a portarle a Milano hanno perso moltissimo: se nel contenitore termico, tendono a diventare “di plastica”; se fuori, si asciugano. Vannulo ha suggerimenti? E voi?SalutiPhil

  5. Pubblicato 15 maggio 2008 alle 00:45 | Link Permanente

    @maricler:ragazzi, ci dovete scusare…ma eravamo al limite della capienza…pensa che non avevo mai ricevuto così tante telefonate dai miei colleghi di lavoro (tutti quelli nostri compaesani…) che volevano accertarsi dell’arrivo della mozzarella di Vannulo…e con qualcuno ho dovuto fare “il distratto”…Ma la prossima volta non commetterò questa “meschinità”…ai primi di luglio saremo in vacanza a Salerno, ed intorno al 20 luglio ci sarà la nuova festa della diossina…siete già invitati…

  6. Pubblicato 15 maggio 2008 alle 01:33 | Link Permanente

    @Phil:purtroppo Vannulo è da assaggiare…a parte gli scherzi, innanzitutto benvenuto su queste pagine…Non voglio ergermi a maestro, ma sai l’abitudine a “masticare” mozzarella…credo sia il formaggio più delicato da trasportare perchè risente degli sbalzi di temperatura sia verso l’alto che verso il basso. Il freddo la distrugge, fa diventare “di plastica” la buccia staccandola dalla polpa che spesso diventa molle. Il caldo crea nella polpa fenomeni di fioritura a mo’ di emmental, con sapori che vanno verso il sapido in eccesso…Poi non si deve mettere in secondo piano il latte di giornata, che purtroppo aggiunge o toglie il 20/30% di sapore e consistenza. Non ultimo il lavoro del “casaro”, delicato più che mai, in quanto una piccola indecisione in qualunque fase del processo fa variare il risultato finale.Siamo in presenza di un prodotto facilmente deperibile, ma che ben fatto, dovrebbe conservarsi 4/5 gg nel proprio siero a temperatura ambiente. Il trasporto? Noi abbiamo sempre usato i contenitori di polistirolo(ben chiusi) del caseificio evitando l’esposizione al sole, e non abbiamo mai avuto problemi…Un piccolo consiglio…comprala a Milano, non troverai quella di Vannulo (che non vende all’esterno) ma puoi trovare l’ottima Rivabianca (è il caseificio di fianco a Vannulo) da Eataly(puoi anche prenotare la pezzatura), oppure Masseria Lupata in Viale Abruzzi, 21 ang. Via Plinio -20124 Milano.Saluti

  7. Anonymous
    Pubblicato 15 maggio 2008 alle 02:26 | Link Permanente

    Esatto, Massimo, perfetto! Hai descritto in modo eccellente i due fenomeni tipici dell’errato trasporto della mozzarella: la plastificazione e l’emmentalizzazione. Terrificante! Tra il caldo e il freddo, tuttavia, mi sembra che soffra più il freddo (non che il caldo le faccia bene). Niente frigo, dunque. Sul polistirolo. E’ vero, l’ho testato in un acquisto di mozzarelle campane a Roma, e ha dato buoni risultati. L’aria condizionata della macchina ha mantenuto a una temperatura accettabile, ma non frigorifera, l’abitacolo. Forse ha aiutato.La Rivabianca l’ho provata (proprio da Eataly) e mi è sembrata ottima. Invece non conosco Masseria Lupata, e rimedierò. GraziesalutiPhil

  8. Pubblicato 15 maggio 2008 alle 03:09 | Link Permanente

    Il freddo è ottimo per la conservazione orientata alla cottura.Se devi cucinarla e non vuoi troppo liquido ad allagare le preparazioni…(è troppo triste strizzarla come uno straccio)tolta dal siero di governo e lasciata un giorno in un piatto nel frigo è ottima per essere usata per la pizza, la parmigiana, una sorrentina ecc. ecc.Io la congelo tranquillamente, chiaramente poi la uso solo per cucinare…

  9. Anonymous
    Pubblicato 16 maggio 2008 alle 02:39 | Link Permanente

    Non ho mai provato a surgelare la mozzarella, anche perché la utilizzo poco come ingrediente, e non faccio la pizza in casa. Però è un bel suggerimento, magari in estate al mare, quando una pizza (surgelata) ogni tanto ci scappa e il rinforzino di Mozzarella non guasterebbe… Ma il problema è forse un altro: non mi è mai avanzata. Quando ce l’ho buona – e capita di rado – me la mangio tutta. Caprese classica e così, in purezza. Ah, che meraviglia!Phil

  10. Pubblicato 16 maggio 2008 alle 13:41 | Link Permanente

    Per farla avanzare il sistema è uno solo…ne compri un po’ in più, ti prepari la tua bella caprese e… quando ti appresti a mangiare, prendi quella che avanza e la nascondi alla vista, congelandola subito…altrimenti, è come dici tu…non avanzerà mai…Saluti

  11. Pubblicato 20 maggio 2008 alle 09:59 | Link Permanente

    Ciao! Da brava campana di mozzarella buona ne trovo eccome, ma Vannulo, ciò nonostante, è il mio “spacciatore” preferito. Ma la mozzarella va sempre prenotata: la produzione è limitata e va via come il pane. In ogni caso, la mozzarella teme certamente più il freddo che il caldo. Inutile dire che non va mai messa in frigo e va sempre tenuta nel suo liquido. Quando la compro la mattina per mangiarla la sera, la tengo (nel suo sacchetto con il siero) immersa in una bacinella d’acqua a temperatura di rubinetto. D’inverno è raccomandabile immergerla (sempre nel suo sacchetto e col suo siero) in acqua tiepida tre-quattro minuti prima di consumarla. Non a caso la mozzarella è migliore d’estate.Ma il gelato di Vannulo l’avete assaggiato? E la panna? Mio Dio, la panna è un miracolo…

  12. Pubblicato 20 maggio 2008 alle 12:16 | Link Permanente

    Ciao Giovanna, prima di tutto mi scuso con te perchè leggo sempre il tuo blog ma non posto mai commenti….Ah, premi non te ne ho potuti assegnare perchè io potrei essere premiato solo come il meno letto…Devo dire la verità, si vede che sei campana, e da come parli della mozzarella si vede subito che è una tua passione: anche tu con poche parole hai perfettamente descritto le modalità di conservazione.io ho provato lo yogurt intero e devo dirti che si è trattato di un esperienza “destabilizzante”…ma non mancherà occasione di provare il resto…

  13. Sandro
    Pubblicato 10 settembre 2009 alle 11:46 | Link Permanente

    Ho letto che consigliate masseria lupata, ma la mia esperienza e’ stata pessima!
    Ho preso due mozzarelle qui a milano (in viale abruzzi 21) sperando che in un posto che vende solo quelle fossero fresche..
    La prima aveva la “camicia” cioe’ la parte esterna cominciava a separarsi, mentre la seconda aveva addirittura delle bolle di gas internamente! quando l’ho tagliata sembrava di aprire una bottiglia di cocacola!
    In origine sara’ anche stata buona, ma la cosa piu’ importante per una mozzarella e’ la freschezza, altrimenti in qualsiasi supermercato trovi mozzarelle fossili di ottimi caseifici!
    insomma mi e’ rimasta voglia di mozzarella.. credo che andro’ da “la contadina” in via novara 20, dietro al parco di trenno, li l’ho presa piu’ volte ed era proprio fresca..

  14. Pubblicato 10 settembre 2009 alle 14:07 | Link Permanente

    Ciao Sandro, purtroppo i fenomeni che descrivi sono tipici di un cattivo trasporto e di una cattiva conservazione, ricordando che si tratta di un prodotto facilmente deperibile e che dura max 4/5 gg.
    D’estate è più facile incorrere in tali “guai”.
    Per esperienza personale fatta più volte credo di poter confermare che per Masseria Lupata siamo comunque in presenza di un’ottimo prodotto.
    A Milano, eviterei la Contadina, piuttosto “standard” nel sapore, e proverei la Rivabianca da Eataly all’interno di Coin in Piazza 5 giornate o quella de Le Torricelle in viale Sarca.

Un Trackback

  1. Scritto da Omaggio a Sud ristorante…e non solo | Paladar il 18 ottobre 2009 alle 22:22

    [...] mi leggono della mia vecchia passione per la mozzarella di bufala, in particolare per quella della Tenuta Vannulo, ma, come nelle migliori soap, il tradimento è nato all’improvviso, senza un particolare [...]

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